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Il progetto f.a.r.m.s. o.n.l.u.s. (Facce Amiche per la Ricerca Medico Scientifica, la cui "f" del logo deriva dal simbolo di uno dei più grandi socialnetwork per testimoniarne la genesi), è l’evoluzione spontanea e naturale della Causa "Aiutare la ricerca contro il cancro", http://www.causes.com/causes/193246?recruiter_id=105684942 fondata nell’Ottobre 2008 con il solo intento di poter testimoniare una positiva esperienza, proprio grazie al successo della ricerca medica (nella fattispecie in campo oncologico), di uno dei membri fondatori. L’enorme, costante ed inaspettato consenso in termini di adesione alla medesima, testimonia la potenza del new media costituito dai social networks e, parimenti, evidenzia la tragica diffusione di queste terribili patologie (basta scorrere quotidianamente la bacheca virtuale della causa per leggere centinaia di testimonianze dirette). L’obiettivo che si prefigge f.a.r.m.s. o.n.l.u.s., non è solamente la raccolta di somme da devolvere alla ricerca medica (per finanziare specifici progetti accuratamente scelti da un apposito comitato scientifico, elargendo i fondi e verificandone il reale utilizzo – possibilmente fra le patologie rare, ove il bisogno di finanziamenti è maggiore), ma anche e soprattutto, quello di poter creare un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà economiche colpite da grave malattia che, nella più assoluta discrezione e serietà, rimborsi il pagamento delle eventuali spese di trasferta (previa attenta verifica documentale dello staff tecnico-legale), necessarie al malato e ad un accompagnatore, per giungere e permanere nei luoghi dove viene applicata la terapia, piuttosto che consulti o esami urgenti non coperti dal Sistema Sanitario Nazionale (oppure, ove l’estrema dilazione dei tempi di quest’ultimo, rischierebbe di procrastinare pericolosamente l’esecuzione degli stessi), sino anche al sostegno dell’assistenza domiciliare ai pazienti terminali. La nostra associazione non intende in alcun modo porsi in concorrenza con le ben note organizzazioni esistenti, anzi, poiché convinti che non possa esistere competizione nella solidarietà, ma solo sinergia, ove inizialmente non dovessimo riuscire autonomamente a coprire il budget di un progetto, cofinanzieremo volentieri ricerche sostenute dalle principali o.n.l.u.s. italiane. Di volta in volta, nel rispetto della trasparenza, pubblicheremo nelle pagine di questo sito le singole iniziative eseguite grazie ai fondi raccolti, dalle più piccole alle più rilevanti. Spesso, quando accade una tragedia, in memoria delle persone scomparse, sorgono giustamente validissime ed utili associazioni benefiche; se viene loro chiesto il perché, la risposta è unanime: affinché ciò non avvenga più! f.a.r.m.s. o.n.l.u.s. nasce invece affinché ciò che è successo accada di nuovo e sempre più spesso: la diagnosi di grave malattia, non deve più coincidere con una sentenza di morte; la sopravvivenza dell’individuo e la ripresa di una vita normale, deve cessare di essere un evento raro. Perché tutto ciò avvenga, l’unica strada è sostenere sempre di più la ricerca medica di qualità. Cordialità, Valerio Minora Vi è stato il contatto da parte dei responsabili della 'causa' in questione e alle loro richieste di supporto è stata resa la disponibilità per quanto sia possibile fare. Valerio Minora: "Tutto è iniziato una sera: pochi minuti prima di coricarmi mi sono reso conto con crescente ed istantaneo terrore, di avere un respiro strano, una sorta di sfiato involontario. Data la mia passione per il doppiaggio, ho subito avuto una forte sensazione di grave pericolo, ma scioccamente la preoccupazione maggiore era per la voce e non per la mia vita. Accertamenti successivi, svolti con mia insistenza (poiché quelli preliminari erano nella norma), hanno fatto luce sul baratro che mi attendeva: seminoma mediastinico, con metastasi di 19 x 9 cm che comprimeva il polmone sx e deviava la trachea, determinando lo 'sfiato'. A volte, essere 'fissato' su qualche cosa, può (tutt'ora), salvare la vita. L'incredulità (ancora oggi) la fà da padrona, lasciando il posto alla rabbia ed alla voglia di non rassegnarsi. Ho affrontato le terapie col sorriso sulle labbra, ma il terrore nel cuore. Una persona giovane è abituata a pensare se stesso proiettato nel tempo e quanto mi è accaduto poneva, e pone, una cortina spessissima ed impenetrabile sul futuro. Occorre reinventarsi giorno dopo giorno, pensare più al presente, gettarsi giù dal letto e lasciare che il turbine della vita ti travolga e spazzi via i pensieri foschi. La depressione e l'ansia sono solo indietro di un passo. Personalmente sono seguito da una specialista a cui ho chiesto aiuto, a cui ho supplicato di cacciarmi dalla testa il terrore di ripetere l'esperienza della malattia. Per lenire questa paura, ho deciso di passare al contrattacco fondando una causa su Facebook: 'Aiutare la Ricerca Contro il Cancro', che ormai conta centinaia di migliaia di iscritti e con la quale stiamo mettendo in opera azioni concrete. Un giorno, un'oncologa mi disse: Valerio, la vita ti ha messo davanti ad un grosso ostacolo, dobbiamo aggirarlo come meglio è possibile... io sto cercando, nel mio piccolo, di aiutare chi ci può consentire di passarci attraverso! E' il mio modo per rendere il 'cazzotto al cancro'... e forse... a furia di 'cazzotti'... un giorno lo manderemo definitivamente al tappeto, questo maledetto che ti toglie ogni dignità umana." Michela Trucco: "Allora, da che parte cominciare... L'inizio di questo mio nuovo capitolo di vita (perché è di un cambiamento radicale di cui stiamo parlando), inizia, come per tutti, con un fulmine a ciel sereno. La verità è che, alla nostra età, diamo tutto per scontato, soprattutto la salute, finché non lo vivi di prima persona, come tutte le cose, pensi sempre che capiti solo agli altri, tu sei giovane, forte e in buona salute, non capisci che non dipende solo da te, ed il caso vuole che un giorno, le tue cellule, senza che te ne accorga, sbaglino tutto e prendano la via della malattia e silenziosamente, senza quasi alcun fastidio, lentamente ti distruggano. Essendo io un ottimista, finché non ho avuto la risposta definitiva, non mi sono lasciata prendere dall'ansia, tanto ero certa del esito positivo, poi tutto è accaduto di fretta, analisi, biopsie ed una mattina, mi sono svegliata in un modo e sono tornata a casa in un altro, distrutta, annientata dalla paura, incapace anche solo di pensare... il vuoto, solo lacrime e paura. Tutto ciò su cui si basava la mia vita, di colpo era crollato, anche il semplice concetto della parola futuro cambia. Seguono giorni duri, per me e per chi mi sta vicino. Il lavoro, la famiglia, i miei interessi, tutto viene sopraffatto dal cancro (chiamiamolo con il suo nome, anche così si comincia a guarire). Ma io prima con paura, poi con rabbia, ed infine con la consapevolezza, comincio il difficile percorso della guarigione. E mentre le chemio si succedono (non vi dico il puro terrore alla prima, sono riuscita a calmarmi solo imbottendomi di musica classica) lentamente cambio, inaspettatamente miglioro, mi faccio più serena, combattiva e risoluta a voler guarire. Perché mi accorgo non solo di quanto amore c'è intorno a me, di quanto la scienza sia migliorata, e che, non solo si può guarire, ma addirittura imparare a stare veramente piantati in questo mondo, con forti e grandi radici che assorbono e ridanno energia. Scopro il significato della frase 'non tutti i mali vengono per nuocere’. Solo adesso mi rendo conto e apprezzo certe cose perché finalmente so cosa sono le cose veramente importanti nella vita, tutto il resto, mi scivola ormai addosso..." Raffaella: "Ciao sono Raffaella, ho 33 anni, sposata da 8 anni e ho una bellissima bimba di appena sei anni. La mia brutta esperienza con il cancro... si cancro perché è così che si chiama, e iniziata nel febbraio del 2007, anche se avevo avuto un assaggino all’età di 22 anni, allora era benigno, ma ho sempre pensato che non sarebbe finita qui... sesto senso? Non so, comunque poi nel 2007, ad ottobre, mi sono accorta che mi usciva siero dal capezzolo al seno sinistro, non mi sono allarmata, forse non volevo accettare la cosa... ma dopo pochi giorni ho deciso di andare a fare una visita dal medico di famiglia che mi ha mandato in ospedale a fare un vetrino del siero... ed un ecografia... la diagnosi: il primo dottore mi disse che probabilmente dovevo operarmi e togliere solamente i dotti mammari... ma questo dottore mi mandò al reparto di radiologia per fare la mammografia... beh, questo mi ha fatto perdere 3 mesi, tra attesa e risultati, anche perché c’era il natale quindi vacanze x loro... ma il mio cancro andava avanti... alla fine mi dicono che avevo i dotti mammari dilatati e di riandare al controllo fra 6 mesi. Io incredula pensai di andare da un chirurgo senologo... di cui mi avevano parlato... vado da lui... mi accolse benissimo ed in pochi giorni mi fece fare i rmx al seno, la biopsia ago aspirato... e mi telefonò dopo 4 giorni da quest’ultimo x i risultati, era una mattina di gennaio, io preparavo mia figlia per portarla all’asilo... portai mia figlia e mi avviai da sola in ospedale, ma per strada mi telefonò mio marito e mi raggiunse. Il dottore ci aspettava, è stato molto umano... era lunedì, mi disse che mercoledì mi avrebbe dovuto operare... che in sala operatoria mi avrebbe fatto la biopsia estemporanea... e nel caso fosse di nuovo risultata positiva come la precedente, mi avrebbe probabilmente tolto la mammella... ma subito mi rassicurò, dicendomi che non sarei uscita senza un seno, che c’era un chirurgo plastico e che avrebbe pensato alla parte estetica, io riuscivo solo a dire, sì, sì, sì, capisco, mio marito non ha detto una parola... siamo rimasti così di sasso... l’unica cosa che ho chiesto è stata di farmi ritornare a casa un paio d’ore per cercare di spiegare a mia figlia che sarei mancata per un po’ di giorni... ma ho dovuto aspettare un po’ x il letto, allora ho telefonato alle mie sorelle... mio marito cercava di abbracciarmi ma io non volevo perché sapevo che sarei scoppiata in lacrime, com’era successo con le mie sorelle... quella è stata una delle poche volte che ho pianto. La mia piccola bimba di soli 3 anni! Come spiegarle?! Le dissi che avevo una bua e che i dottori mi avrebbero curata bene per tornare a giocare di nuovo con lei... ma ha dovuto aspettare parecchio perché ciò accadesse. Quel mercoledì l’intervento durò ben 6 ore, mastectomia redicale... cavo ascellare, e ricostruzione con protesi, mi svegliai in sala operatoria, la prima cosa che chiesi fu se mi era stata tolta la mammella... mi ricordo benissimo quel momento, nonostante l’anestesia... Sì, mi dissero. Da quel giorno la mia vita cambiò del tutto. In quei 13 giorni in ospedale non riuscivo a riprendermi, anche perché microcitemica, quindi trasfusione, ma ero coccolata da tutti parenti... inservienti, tutti, non mi posso davvero lamentare... mi sentivo così protetta lì, che il ritorno a casa mi spaventava... Tutti aspettavano con ansia i risultati dei linfonodi tolti al cavo ascellare, ma io non capivo, pensavo, ma tanto adesso li hanno tolti che problema c'è? Non mi aspettavo che uscita dall’ospedale dovevo andare dall’oncologo... lì è stata un’altra bella batosta, mi diede una lista di esami da fare, poi mi prescrisse nell’ordine: 6 cicli di chemio, un anno di terapia ormonale, così detta terapia intelig. terapia ormonale, e mi disse che mi sarebbero caduti i capelli, avevo dei capelli lunghi e lisci come nella foto del profilo di Facebook. Inizio la CHEMIO... SOLO LA PAROLA MI FA PAURA, SONO STATA MALISSIMO, vomitavo, mal di testa, la caduta dei capelli, lì è stato un altro trauma nonostante li abbia rasati prima, li trovavo sempre sul cuscino fino a rimanere completamente pelata e senza ciglie e sopraciglie... dopo 3 cicli di chemio, le mie vene erano rovinate, così mi fecero mettere un catteterino venoso, un aggeggio per la chemio, il 'port... ma riuscii a tenerlo solo fino all’ultimo ciclo terapico, perché il mio corpo non so... si apriva la ferita ogni 15 giorni, riandavo, mi ricucivano, per ben 4 volte, alla fine si è ulcerato e l’hanno tolto. Il resto della terapia è stata molto più leggera, sono riuscita a farla alle vene del braccio. Dopo sono iniziate le varie sedute di riempimento di grasso al seno, ma la protesi non andava più bene, perché la chemio e la terapia, mi avevano fatto ingrassare di 10 chili... quindi la pelle aveva subito troppi cambiamenti e la protesi si era spostata, quindi dovetti ricambiare la protesi, con il tempo vi era un asimmetria tra i 2 seni e di conseguenza dovetti mettere a posto anche l’altro. Finalmente, dopo quasi 2 anni, avevo finito tutto... ero contenta del mio seno e mi erano ricresciuti i capelli, più belli di prima, sono ritornata quasi nei miei chili e mi rimane solo la terapia ormonale. Ma non finisce qui, ad aprile 2009 faccio la rmx al seno: la bestia è tornata ma per fortuna presa in tempo piccolissimo così quest’ estate l 'ho passata a fare radioterapia... questa volta ho avuto proprio paura, ero più consapevole di quello che mi poteva accadere, ma grazie ai controlli, la radioterapia è stata una passeggiata... così ogni 3 mesi faccio i controlli, puntualissima... questo mi assicura di vivere (come tutti, speriamo il più a lungo possibile) per la mia bimba... che merita di avere una mamma affianco a sé. Più che una testimonianza, questa è la mia storia, un po’ lunga ma, spero, a lieto fine." Guarda il video di f.a.r.m.s. o.n.l.u.s. www.youtube.com/watch?v=HHUJ9KYPEBs Alessandro Cecchi Paone incontra Umberto Veronesi In libreria 2 DVD + Libro (64 pagine) Alessandro Cecchi Paone (giornalista/conduttore radio/televisivo) Nato a Roma. Laureato in scienze politiche e giornalista professionista, ha lavorato in Rai dal 1977, conducendo svariati programmi per la radio e la televisione. Ha lavorato anche per Sky e Mediaset, dove è stato per anni il volto della divulgazione scientifica, ha diretto il mensile 'La macchina del tempo' e collabora a quotidiani e riviste... NEI DVD Il professor Umberto Veronesi parla per la prima volta in maniera completa e approfondita della sua attività di medico e scienziato, oltre che della sua passione politica e civile al servizio del prossimo. Nei dodici capitoli di mezz’ora l’uno di questa lunga video-intervista di Alessandro Cecchi Paone, Veronesi tocca alcuni degli argomenti più importanti e di maggior attualità della medicina e della scienza moderna, con il linguaggio semplice e il tocco umano che da sempre ne contraddistinguono la figura e che l’hanno reso, grazie alla qualità della sua ricerca, uno dei medici più conosciuti al mondo in un settore fondamentale come quello della lotta ai tumori. NEL LIBRO Alessandro Cecchi Paone, docente universitario, approfondisce - con taglio brillantemente divulgativo - gli argomenti trattati nell’intervista con l’aggiunta di informazioni utili alla salute, alla conoscenza e alla vita dei lettori. Umberto Veronesi è nato a Milano dove ha sempre vissuto e lavorato come chirurgo, ricercatore, uomo di scienza e di cultura. Il suo nome è legato a grandi contributi scientifici e culturali riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo. È stato direttore dell’Istituto dei Tumori di Milano e fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia. Attualmente senatore, da aprile 2000 a giugno 2001 è stato ministro della Sanità. Messaggio inviato agli iscritti della causa da parte di Alessandro Cecchi Paone: "Care amiche ed amici, può sembrare inopportuno segnalare un libro a chi in questo momento soffre in prima persona o per parenti ed amici, come tutti voi. Ma mi permetto di farlo per l'eccezionalità del contributo che vi segnalo a titolo di piena solidarietà umana e di vicinanza tecnico-scientifica. Ho avuto la fortuna di essere scelto dal professor Umberto Veronesi come suo biografo. Ne è venuto fuori, dopo un anno di lavoro, un video racconto in un libro e due dvd, appena editi da Longanesi, dal titolo 'Una Vita per la Scienza’. La causa degli ammalati di cancro, fa ovviamente da filo conduttore a tutta la narrazione del grande oncologo, ma mi permetto di segnalarvi in particolare i capitoli a tutti voi dedicati, intitolati 'Vocazione medico’, 'Nemico cancro, 'Una carezza per guarire’, quest'ultimo incentrato sulla lotta al dolore fisico e psichico dei pazienti. Sono certo che ascolto e lettura del professor Veronesi, vi potranno essere di utilità informativa e di sollievo personale. Spero abbiate gradito la mia segnalazione che accompagno con i miei più affettuosi e sinceri auguri per tutti voi." Alessandro Cecchi Paone www.alessandrocecchipaone.it Guarda il Video di Sky TG24 al seguente URL: http://tg24.sky.it/tg24/spettacolo/2009/03/20/Umberto_Veronesi_Cecchi_Paone_.html Messaggi/Testimonianze di sostegno inviati agli iscritti della causa da parte di giornalisti e professionisti del mondo dello spettacolo: Tato Russo - Autore, regista, drammaturgo, attore, poeta, musicista, talento multiforme della scena drammatica nazionale, è tra i primi esponenti del teatro italiano... Laureato in giurisprudenza con lode all'università Federico II di Napoli, fin dall’età adolescenziale rivela una predisposizione per la recitazione e la scrittura. A vent'anni scrive il romanzo Samba di un coniglio uomo e mette in scena con piccole compagnie amatoriali alcuni suoi lavori in dialetto napoletano, come Fatti di famiglia, Quindici luglio, Sant'Errico, Meglio la morte, La ncunia e lu martiello, Operetta napoletana, Mò vene Natale. Allievo dell'attrice Wanda Capodaglio, inizia la sua carriera nel mondo del teatro ufficiale entrando prima in piccole compagnie di sperimentazione (Mario e Maria Luisa Santella) poi nelle compagnie di Mico Galdieri, Pupella Maggio e Nino Taranto. Nel 1972 fonda con l'attore Nello Mascia la cooperativa teatrale "Gli Ipocriti". In quegli anni fonda il Teatro delle Arti di Napoli e rappresenta le sue commedie L'uovo di carnevale, Una partita a poker, Cappuccetto blu. Il connubio artistico però dura poco, abbandona la cooperativa "Gli Ipocriti", e fonda nel 1974 una sua compagnia che chiama "Nuova Commedia", con l'idea di rappresentare soltanto i suoi testi teatrali. Sono di quegli anni le messinscene di La tazza d’argento, I vecchi, La commedia della fame, Cimiteriol, Il sessantotto, La parolaccia, Il matrimonio, Pulcinella capitano del popolo, Il sole, in collaborazione con Luigi Compagnone. Attratto dal teatro comico napoletano rappresenta le sue commedie Forse una farsa, Mi faccio una cooperativa, La farsa sciocca ed inizia le sue prime riscritture di commedie del teatro classico con Pulcinella medico per forza da Molière, e Sogno di una notte di mezza estate da Shakespeare. Le musiche per i suoi spettacoli sono spesso composte dallo stesso Russo, sotto lo pseudonimo di "Zeno Craig". Nel 1980 e negli anni successivi stabilisce la sua attività al teatro Diana di Napoli, dove mette in scena La bella e la brutta epoque, Cafè Chantant, Sò muorto e m'hanno fatto turnà a nascere, Flik e Flok. Terminato il rapporto con il teatro Diana mette in scena Socrate immaginario, Due gemelli napoletani, Avanvarietà, La bisbetica domata, La villeggiatura, Week end, Irma la dolce, Le stanze del castello. Nel 1986, insieme a Luciano Rondinella, Mario Crasto De Stefano e Stefano Tosi acquisisce il Teatro Bellini di Napoli. Dopo alcuni anni impiegati nella ristrutturazione dello storico teatro napoletano (a Napoli si diceva : ’O San Carlo p’’a grandezza,’o Bellini p’’a bellezza) il Bellini riapre nel 1988 con L'opera da tre soldi di Brecht. Seguono le rappresentazioni delle sue riscritture di Napoli Hotel Excelsior, Palummella zompa e vola, Il candelaio da Giordano Bruno, La tempesta, La commedia degli equivoci ed Amleto da Shakespeare, Tre calzoni fortunati, Scugnizza, La vedova allegra dall'operetta di Lehár, Munaciello, A che servono questi quattrini, La signora Coda, " Troppi santi in paradiso, e delle opere musicali Masaniello, Viva Diego, I promessi sposi, Il ritratto di Dorian Gray, dei quali firma regia, libretti e musiche, queste ultime con la collaborazione dei maestri Mario Ciervo e Patrizio Marrone. Nello stesso tempo Tato organizza Festival di teatro come Le Dyonisie di Pompei, il Magnagreciafestival di Taranto, IschiaPlayisland a Ischia, PianetaSpettacolo a Napoli e assume la direzione del Teatro dell'Unione di Viterbo. Negli stessi anni scrive un altro romanzo, La stanza dei sentimenti perduti, e dodici libri di poesie: Cient'e una notte dint'a una notte, Momenti e Maledizioni, Sotto e ncoppa, Mater dolorosa, Scarrafunnera, Teste di croci, Mmescafrangesca, Scippe e scarte, Ancora mi innamorano gli sguardi, La felicità nella coda dei cani, Seminando il grano, C’è vita sulla terra?. E' del 1995 la prima edizione di Tutto il Teatro di Tato Russo, in tre volumi, nei quali sono pubblicate molte opere ancora non rappresentate. Con la sua compagnia è stato ospitato in Russia, in Francia, in Tunisia, in Grecia, in Svizzera, a Cuba, partecipando a molti festival internazionali. Al Globe Theatre di Londra è l'unico attore italiano a figurare nella galleria di ritratti dei celebri interpreti shakespiriani. Vincitore di innumerevoli premi teatrali, è considerato per la sua versatilità e per la sua fantasia uno degli ingegni più innovativi del teatro di questo dopoguerra. Nel 2004 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. "Aiutiamo in qualsiasi modo quelli che si adoperano nella ricerca scientifica per sconfiggere o alleviare questa terribile malattia dei nostri giorni. E a tutti quelli che soffrono di questa diciamo di lottare e credere in una guarigione possibile perché anche i 'miracoli esistono’." Tato Russo Alcuni video di Tato Russo potranno essere visti ai seguenti links: Il Paese degli Idioti www.youtube.com/watch?v=6JlevN1LKx0 Francesca in teatro con Tato Russo www.youtube.com/watch?v=6LByU1H54Lo&feature=related Alessio Gemma intervista Tato Russo www.youtube.com/watch?v=aXx-f3h-xC4 Alessio Gemma intervista Tato Russo (seconda parte) www.youtube.com/watch?v=ftzsHZLlqyg Antonio Montieri (attore, comico, imitatore, speaker radiofonico) e il suo partner artistico Enzo Savi ENZO SAVI, che muove i primi passi nello spettacolo come D.J., e ANTONIO MONTIERI, con alle spalle la tradizione del verace teatro napoletano. Iniziano la loro collaborazione nel 1989, grazie a Franco Rosi, allievo di Alighiero Noschese e voce indimenticabile del "Supertelegattone" di "Superclassifica Show", che li lancia in RAI nel programma radiofonico "Via Asiago Tenda". Sempre in quell'anno vincono il primo trofeo intitolato proprio al "Principe degli imitatori" in quel di Alassio. Del '90 l'approdo in TV, collaborando con Antonio Ricci a "Striscia la Notizia" e "Natale in Casa Gabibbo", ma i primi riconoscimenti nazionali arrivano ancora una volta grazie alla radio: infatti, per il programma "105 Happy Days" di Radio 105, riceveranno il Telegatto per tre anni di seguito, dal 1995 al 1997. Nel 1991 partecipano con successo alla trasmissione RAI "Stasera mi Butto", per la regia di Pier Francesco Pingitore, che per l’occasione battezza il duo "Savi&Montieri". Dal '97 nel cabaret. Dello stesso anno è il premio della critica "Ugo Tognazzi" al festival del cabaret di Cremona. Due anni dopo la loro prima apparizione sul grande schermo, prendendo parte al film "La grande prugna", per la regia di Claudio Malaponti. L’esperienza cinematografica si ripeterà nel 2007 grazie al film di Vincenzo Salemme "SMS Sotto Mentite Spoglie" dove Enzo e Antonio interpretano, solo in voce questa volta, loro stessi alla conduzione del programma radiofonico "Buone Nuove". Del 2001 il primo premio al "Festival di Champoluc". Un riconoscimento che porterà ai due comici una grande fortuna, visto che l'anno successivo approderanno alla trasmissione di Italia 1, "Guida al Campionato", della quale fanno parte del cast fisso per sei stagioni, l’ultima 2008/2009. L'estate 2003, a Cervia hanno ritirato il "Premio Walter Chiari" come rivelazione comico-televisiva dell'anno. A cavallo tra il 2009 e il 2010 prendono parte al video musicale di Mondomarcio "Non sono una rockstar", nei panni di Robert De Niro e Rino Gattuso. Oggi collaborano con Radio Italia Solomusicaitaliana con i programmi "Buone Nuove nel Pallone", la domenica alle 15:00 con i risultati della serie A e "Buone Nuove" - il Tg comico delle buone notizie, dal lunedì al venerdì dalle ore 7:00 alle ore 9:00 del mattino e con il quale hanno seguito da vicino la magica esperienza dei Mondiali 2006 accompagnando fino alla vittoria la Nazionale Italiana di Calcio. "Ricordo il giorno in cui fui proprio io a rivelare a mia madre con quale terribile malattia stava lottando. Dal suo volto traspariva la conferma di ciò che fino a quel momento lei stava già immaginando. Dai suoi occhi, invece, leggevo chiaramente la preoccupazione, più che per il male che doveva affrontare e che stava già affrontando, per il mio futuro e di chi si sarebbe dovuto prendere cura di me come, fino a quel momento, seppur già adulto, lei aveva sapientemente fatto col suo cuore di mamma. Io le dissi che avrebbe dovuto lottare con tutte le sue forze, che l'avremmo fatto insieme... e, forse mentendo anche a me stesso, che non esistono malattie incurabili. Ecco, io vorrei tanto che un giorno, questa frase: 'non esistono malattie incurabili’ si possa dire senza tema di smentite. Non è utopia, tutti noi possiamo fare, nel nostro piccolo, qualcosa perché un giorno ciò possa accadere. In molti casi è già successo. Aiutiamo la ricerca!" Antonio Montieri Una lista di interpretazioni di Antonio Montieri ed Enzo Savi che potranno essere visti ai seguenti links: Guida al Campionato - Aurelio De Laurentiis (Antonio Montieri) e Luciano Moggi (Enzo Savi) www.youtube.com/watch?v=4Iz096ObH1I Enzo Savi (Vittorio Sgarbi) e Antonio Montieri (speaker che intervista) a 'Buonenuove’ su Radio Italia www.youtube.com/watch?v=opzNAyX6tFQ Antonio Montieri (che imita Maurizio Mosca) con Maurizio Mosca www.youtube.com/watch?v=qGYZ8hROiaM&NR=1 Massimo Moratti (Enzo Savi) e Aurelio De Laurentiis (Antonio Montieri) www.youtube.com/watch?v=iODpAt9qhdc&feature=related Non c’è trippa per gatti... www.youtube.com/watch?v=ti9acgYC7aY&feature=PlayList&p=A3FA60AFF16E1874&playnext=1&playnext_from=PL&index=52 Antonio Cassano e Josè Murinho www.youtube.com/watch?v=1WgjC-GNqsI Antonio Cassano, Zlatan Ibrahimovic, Josè Mourinho www.youtube.com/watch?v=lxZb2Af1DVI Gennaro 'Ringhio’ Gattuso – Non sono una Rockstar... www.youtube.com/watch?v=cWrYXXqbhUQ&NR=1 Robert De Niro – Non sono una Rockstar... www.youtube.com/watch?v=dOBHJ3j8YMM&feature=geosearch Gennaro Gattuso e Adriano Celentano www.youtube.com/watch?v=4yGZjUEugk4 Marcello Lippi e Gennaro Gattuso www.youtube.com/watch?v=XtI6FFmM7DY&feature=related C’è posta per te... Luciano Moggi e Adriano Celentano www.youtube.com/watch?v=tuXRj_Zz3Wg Esorcismo di Moggi... www.youtube.com/watch?v=9Zz22dwxHhA&feature=related Fabio Ravezzani (Giornalista sportivo, radiocronista, telecronista e conduttore - Direttore responsabile Telelombardia e Antenna3) Giornalista professionista dal 1988 ha cominciato la propria carriera presso emittenti televisive e radiofoniche piemontesi, per le quali ha svolto il ruolo di telecronista presso Quartarete TV. Nel 1988 è passato a Tuttosport, per il quale ha seguito per un lungo periodo Juventus e Torino. Nel 1998 cominciò ad apparire sugli schermi di Telelombardia come opinionista, l'anno successivo (1999) iniziò a condurre 'Qui Studio a Voi Stadio’ e nel 2000 diventò il responsabile della redazione sportiva. Nell'annata 2001-2002 ha rivestito la stessa carica presso Antenna 3 per poi tornare a condurre 'QSVS’ su TL. Dal Settembre 2004, in seguito all'unione delle 2 emittenti, è direttore responsabile di entrambe le redazioni. Ha partecipato alla trasmissione 'Il Processo di Biscardi’ come esperto di calcio-mercato nelle edizioni 2003, 2004 e 2006. Oltre alle apparizioni televisive scrive per il mensile Calcio 2000, dopo aver collaborato con Il Giornale, La Sicilia e l'Unità. Da settembre 2006 è conduttore della trasmissione 'Lunedì di rigore’, in onda su Antenna 3 ed altre emittenti affiliate... "E’ difficile parlare della lotta contro il cancro quando non la si è mai vissuta in modo diretto. So che questo è un privilegio sempre più raro nel mondo moderno. E so anche che non durerà. Per questo sento vicino tutte le testimonianze di chi si confronta con questo male. Perché, anche se non lo conosco direttamente, lo sento come un parente, come un amico, come un pezzo di me che sta combattendo una battaglia che, prima o poi, mi toccherà affrontare. Tutto quello che posso dire, proprio per questa ragione, è che dividere le esperienze e gli sforzi di chi sta in prima linea è il modo migliore per prepararsi a vincere la guerra. Tutto quello che possiamo fare, in più, è aiutare chi sta al fronte. Perché la loro battaglia, prima o poi sarà anche la nostra. E da soli non potremo mai vincerla." Fabio Ravezzani Alcuni video di Fabio Ravezzani potranno essere visti ai seguenti links: QSVS - Telelombardia - La moviola di Laviola www.youtube.com/watch?v=LDUQJIc0Pdc 'Qui Studio a Voi Stadio' vince l'Ambrogino d'oro www.youtube.com/watch?v=nQBZFb6ZX4I Davide Colavini (Attore, autore, stand up comedian) Diplomato alla B.I.T. School di Milano in recitazione e dizione; frequenta il laboratorio dell’attore di Milano con metodo Strasberg - Stanislavskij ed un biennio sulle tecniche d’improvvisazione alla Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, oltre a diversi seminari europei sulle principali tecniche d’improvvisazione, dopo una maturata esperienza teatrale, nel ’95 si orienta allo stand up comedian. Colavini è dotato di tempi comici micidiali oltre a possedere una forte capacità d’improvvisazione che gli permette di concepire il palco con freschezza e abitudini sempre diverse; i suoi spettacoli, di cui è autore oltre che interprete (Disoccupato con prospettive; C’ho un pezzo d’insalata!; Un uomo marcio...), si distinguono per una narrazione sintetica, cinica e imprevedibile del quotidiano; fondamentale infatti per lui è essere e non recitare, da questa condizione parte il realismo delle sue intenzioni: la verità nelle sue azioni in scena. Al cinema interpreta Antonio nel film "Casomai" di D’Alatri, Lupo in "Secondo Tempo" di Bastianello (prossimamente) oltre a numerosi cortometraggi d’autore, è attore in diverse sitcom TV: "Love Bugs" Italia 1 (2005); "Don Luca c'è" Italia 1 (2008)" "La lunga notte della famiglia Bernardoni" Italia 1, anche autore (2004); in TV è presente anche in parecchi varietà comici: Comedy Lab" MTV (2004); "Zelig Off" Canale 5 (2005); "Mai dire Grande Fratello" Italia 1 (2004); "Tribbù" Rai Due (2007); "Sabato Italiano" Rai Uno (2005); "Modeland" All Music, anche autore (2007); "Sputnik" Italia 1 (2007); "Neurovisione" MTV, anche autore (2008);. Davide Colavini lavora al cinema, in TV e nei più importanti locali di cabaret e teatri d’Italia. "La malattia ha portato via mio padre in una sera di maggio di sette anni fa; mia madre la persi nel 1995. Ho capito in quella situazione quanto sia importante vivere intensamente la propria esistenza... cogliere ogni istante l’aria della vita, riempiendo fino in fondo i polmoni... ho pensato che così facendo, assaporerò fino in fondo il mio cammino, la morte non potrà cogliermi impreparato: avrò fatto tutto, tutto ciò che era a disposizione nella mia esistenza... breve o lunga che sia. Con il calore che il cuore sa riservare..." Davide Colavini Il video di un suo pezzo comico al seguente URL: Zelig Off - L'uomo marcio e la teoria delle... www.youtube.com/watch?v=uhExBCZ6s0w Links utili in italiano: www.tumori.net/it www.sostumori.org www.corriere.it/salute/sportello_cancro www.airc.it www.legatumori.it www.ieo.it Useful links in English: www.oncolink.com www.penncancer.com www.cancer.gov www.cancer.org www.cancerbacup.org.uk www.kidscope.org www.iarc.fr |
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Giornalisti vs Bloggers, il rapporto tra di loro: i Bloggers dovrebbero essere Giornalisti? Si No Non lo so
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