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la stagione teatrale 2011-2012 al Teatro San Babila "CUORE DI DONNA" Dal 4 al 23 Ottobre 2011 RIDERE CON LA PAZZIA RACCONTATA DAL GRANDE EDUARDO! "Ginestra Produzioni" presenta: DITEGLI SEMPRE DI SI di Eduardo De Filippo regia Maurizio Panici Con GIGI SAVOIA – GIOVANNA REI – ANTONIO CASAGRANDE Michele, appena uscito dal manicomio, torna a casa, dove lo attende la sorella Teresa, l’unica ad essere a conoscenza della sua pazzia. Michele sembra guarito, ma prende alla lettera tutto ciò che gli viene detto. Arriverà addirittura a cercar di tagliare la testa ad un giovane ragazzo, in quanto ritenendolo pazzo, vorrebbe guarirlo "La causa di tutti i mali, dov’è? Nella testa!" Dall’ 1 al 20 Novembre 2011 DUE GRANDI ATTORI TORNANO A GIOCARE LA PARTITA DELLA VITA "L’Incredibile s.r.l." : GIN GAME di D.L. Coburn regia Francesco Macedonio con VALERIA VALERI – PAOLO FERRARI Weller e Fonsia sono due anziani ricoverati in una casa di riposo. Ciò che li accomuna è la solitudine, ma soprattutto la passione per il gioco delle carte: il gioco è la loro droga. Assisteremo ai loro divertenti e frizzanti battibecchi mentre si sfideranno in interminabili partite a gin game e, attraverso essi, emergerà la loro condizione di persone anziane e abbandonate Dal 29 Novembre al 18 Dicembre 2011 UNA GRANDE E DIVERTENTE INTERPRETAZIONE "Roma Spettacoli" presenta: BRAVA! di Garinei & Giovannini regia Tommaso Paolucci con ANNA MAZZAMAURO e altri 6 attori-cantanti-ballerini La protagonista è un’attrice che decide di festeggiare il suo quarantesimo anno di carriera teatrale nel teatro vuoto, ormai in demolizione, che l’aveva vista debuttare e trionfare. Da questo palcoscenico vuoto prendono forma i suoi ricordi e ballerini, sarti, suggeritori, costumi, prendono magicamente vita. Anna Mazzamauro spazia dalla rivista vecchia maniera, al teatro classico, al musical, con momenti musicali firmati dal grande Armando Trovajoli. Dal 10 al 29 Gennaio 2012 IL DRAMMA BORGHESE CAPOLAVORO DI IBSEN "Teatro Stabile di Bolzano" presenta: SPETTRI di Henrik Ibsen regia Cristina Pezzoli con PATRIZIA MILANI – CARLO SIMONI – FAUSTO PARAVIDINO In questo dramma borghese si mescolano i grandi temi della tragedia greca: follia, incesto, verità terribili dopo anni di menzogna, in una ambientazione grigia e stagnante come l’animo dei protagonisti. E’ una denuncia di Ibsen contro l’ipocrisia della morale borghese, che costò al celebre drammaturgo l’allontanamento dalla scene norvegesi. Dal 7 al 26 Febbraio 2012 ESILARANTE COMMEDIA NELLA SAGRESTIA DI UN PAESINO NAPOLETANO DEL DOPOGUERRA "Neraonda" presenta: GRISU’,GIUSEPPE e MARIA di Gianni Clementi regia Nicola Pistoia con PAOLO TRIESTINO – NICOLA PISTOIA e altri 5 attori Pozzuoli, anni ’50 dell’Italia povera e appassionata del dopoguerra. In una sagrestia un sacerdote ed il suo sagrestano, due sorelle nei guai e il fascinoso farmacista del paese, ci riportano in un’atmosfera in cui i sogni erano spesso affidati ad una valigia di cartone, ad una canzone, ad una miniera lontana, ad un pallone. Dal 6 al 25 Marzo 2012 STORIA AGRO-DOLCE DI UNA MAMMA CHE SAPRA’ AIUTARE IL FIGLIO MAI CONOSCIUTO "Molise Spettacoli" presenta: DI MAMMA CE N’E’ DUE SOLE di Dany Laurent regia Patrik Rossi Gastaldi con PAOLA QUATTRINI – DEBORA CAPRIOGLIO – ROSARIO COPPOLINO Giuseppina è una donna di mezza età, con un segreto: a vent’anni ebbe un figlio, Valentino, che fu costretta ad abbandonare in orfanotrofio. Negli anni Giuseppina ha sempre tenuto d’occhio il figlio e un giorno decide di presentarsi a casa sua offrendosi come governante. Il matrimonio di Valentino e Carolina è in crisi e Giuseppina riuscirà a risolvere i loro problemi senza mai svelare il proprio segreto. Dal 10 al 29 Aprile 2012 TRADIMENTI, RICORDI E TENEREZZE DI UNA COPPIA S-COPPIATA "Argot Produzioni" presenta: DIVORZIO CON SORPRESA di Donald Churchill regia Maurizio Panici con PAOLA GASSMAN – PIETRO LONGHI E’ la storia di una coppia che si è lasciata da anni e che si incontra per mettere in vendita la casa di campagna in comune. In questa occasione, mentre si dividono mobili e oggetti, si intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti, vecchi rancori e nuovi dispetti. L’intervento della figlia complica ancora di più le cose: tra un matrimonio che si dovrebbe fare e un bambino che nasce all’improvviso. Dall’8 al 27 Maggio 2012 LA COMPAGNIA RIVELAZIONE DEGLI ULTIMI ANNI IN UN’ESILARANTE COMMEDIA "Diaghilev" presenta: TI SPOSO, MA NON TROPPO di e regia Gabriele Pignotta con GABRIELE PIGNOTTA – FABIO AVARO E’ la prima commedia sentimentale tratta da una storia vera iniziata su Facebook dove: una coppia in crisi prima del matrimonio, un single convinto che seduce per mestiere, un cuore spezzato che sogna l'amore eterno, entrano casualmente in contatto! Ticket info: Teatro San Babila, Corso Venezia 2/A, 20121 - Milano - Tel. 02795469 - 0276002985 Fax 0276001621 - www.teatrosanbabila.it |
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la stagione teatrale 2010-2011 al Teatro San Babila "EMOZIONI D’AUTORE" Dal 12 al 31 ottobre 2010 'Apas produzioni' presenta: MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, regia Maurizio Annesi Con FRANCO OPPINI – RENATO CAMPESE La trama si svolge a casa del Signore messinese Lionato, dove arrivano il principe Pedro d’Aragona seguito dal fratello Claudio, accolti dal padrone di casa, dalla figlia Ero, dalla nipote Benedetta e da Benedetto amico di Claudio. La vicenda si svolge tra schermaglie amorose tra le due coppie di ragazzi e trame per vendette di torti subiti, con i personaggi caratteristici del teatro shakesperiano e il lieto fine per gli innamorati. Dal 9 al 28 novembre 'Arte e spettacolo Domovoj' presenta: IL BURBERO BENEFICO di Carlo Goldoni, regia Matteo Marasco Con MARIANO RIGILLO - ANNA TERESA ROSSINI L’anziano Geronte decide di dare in moglie la nipote sedicenne Angelica, ormai in età da marito e segretamente innamorata del giovane Valerio, al suo attempato amico Dorval. Dorval, inizialmente restio data l’assurdità della proposta, accetterà alla sola condizione di avere il consenso di Angelica. Fra una serie di divertenti equivoci la commedia finirà come è iniziata: con la partita a scacchi tra Geronte e Dorval. Dal 14 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 'Associazione Culturale Artù' presenta: CHAT A DUE PIAZZE di Ray Cooney, regia Gianluca Guidi Con RAFFAELE PISU - FABIO FERRARI - LORENZA MARIO - GIANLUCA RAMAZZOTTI - MIRIAM MESTURINO Mario Rossi, tassista sposato con Barbara a Piazza Irnerio e con Carla a Piazza Risorgimento, riesce, grazie ad una pianificazione dei turni di lavoro, per vent’anni a nascondere la sua doppia vita. Tutto fila liscio fino a quando la figlia della prima moglie e il figlio della seconda moglie, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi... Riuscirà Mario, con l’aiuto del suo amico Walter, a mantenere il segreto della sua doppia vita? Le risate sono assicurate! Dall’11 al 30 gennaio 2011 'Komiko production srl' presenta: UOMO E GALANTUOMO di Eduardo De Filippo, regia Armando Pugliese Con FRANCESCO PAOLANTONI - NANDO PAONE - TONINO TAIUTI Commedia che narra le vicende che accadono all’interno di una scalcagnata compagnia teatrale denominata "Eclettica" ospite a spese del ricco galantuomo don Alberto presso l’albergo di un suo amico. Le risate non mancheranno seguendo le avventure e disavventure dei componenti della compagnia e tutto ciò che ruota loro attorno. Dall’8 al 27 febbraio 'Albertina produzioni' presenta: IL PADRE DELLA SPOSA di Carolyn Franke, regia Marco Parodi Con GINO RIVIECCIO - CORINNE CLERY - ALESSANDRA PIERELLI - MILLY FALSINI Adattamento dell’omonimo film del 1950 di Vincente Minnelli è la storia di un padre molto affezionato alla figlia che non sopporta l’idea di perderla per il fatidico matrimonio. Travolto dai preparativi, il padre della sposa sarà dapprima riluttante, ma poi si lascerà coinvolgere affinchè quel giorno sia tutto perfetto per la sua amata "bambina". Dall'8 al 27 marzo 'a.Artisti Associati' presenta: NON C’E’ PIU’ IL FUTURO DI UNA VOLTA di Aicardi, Formicola, Pistarino, Freyrie, regia Andrea Brambilla Con ZUZZURRO & GASPARE E’ il nuovo spettacolo del duo Zuzzurro & Gaspare, una carrellata di comicità di situazioni che attingono dal vero, che denuncia a suo modo le incomprensioni tra i vecchi modelli e le nuove modalità: di vivere, di incontrarsi e di invecchiare. Dal 29 marzo al 17 aprile 'Prospet' presenta: CHI E’ CCHIU’ FELICE 'E ME di Eduardo De Filippo, regia Gigi Savoia Con GIGI SAVOIA - GIOVANNA REI Protagonista della commedia è Vincenzo un modesto possidente di campagna che ha basato tutta la sua vita sulla prudenza, secondo un preciso bilancio di entrate e uscite. Non ha mai fatto un passo più lungo della gamba, ha sposato Margherita, una bellissima e fedele ragazza, che segue i suoi principi e quindi, chi potrebbe essere più felice di lui? Finchè nelle loro vite entra travolgendoli come un vulcano il giovane e bel Riccardo, che sconvolgerà l’esistenza che Vincenzo si era programmato con cura. Dal 26 aprile al 15 maggio 'Teatro Golden' presenta: UOMINI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI di Galli & Capone, regia Alessandro Capone Con ROBERTO CIUFOLI - NATHALIE CALDONAZZO - PAOLO RICCA Commedia cult del teatro italiano e non solo, narra la serata di quattro amici che si ritrovano come ogni settimana a giocare a poker ed ognuno di loro racconta le vessazioni inflitte loro dalle rispettive compagne/mogli/ex. Parlando ad uno di loro viene l’idea di utilizzare la cifra messa in palio per la partita di poker per chiamare una "signorina" per movimentare la serata e arriva la simpatica, spiritosa e bellissima Yvonne. Dal 24 maggio al 12 giugno 'Teatro Stabile di Bolzano' presenta: PRECARIE ETA’ di Maurizio Donadoni, regia Cristina Pezzoli Con PATRIZIA MILANI - MARIA PAIATO E’ la storia di due donne dai nomi evocativi: Marina Battaglia e Silvana Nobile, che ai giorni nostri perdono il lavoro e i mariti. Tutto questo fa parte della tragedia della vita, ma la storia si snoda tra i colpi di scena, battute e situazioni esilaranti. Ticket info: Teatro San Babila, Corso Venezia 2/A, 20121 - Milano - Tel. 02795469 - 0276002985 Fax 0276001621 - www.teatrosanbabila.it |
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LA "FERMATA OBBLIGATORIA" DELLA COMICITA', UNA STAGIONE ALL'INSEGNA DEL CABARET Quest'anno, il teatro Derby apre le porte alla grande comicità e diventa una fermata obbligatoria nel cuore della città di Milano per chiunque voglia trascorrere una serata all'insegna della risata in compagnia dei più celebri comici italiani. Paolo Migone, Pino Campagna, Giuseppe Giacobazzi, Pucci e Baz sono solo alcuni degli appuntamenti immancabili della nuova stagione. Come nella migliore tradizione dei locali di cabaret, si ride e si mangia con il Derby Happy Hour, l'aperitivo del giovedì sera durante il quale i comici emergenti si esibiranno sul palco del Teatro Derby Café dando vita ad una gara di cabaret dove il pubblico sarà l'unico giudice. Il vincitore avrà l'onore di esibirsi sul palco di Derby Cabaret il giovedì della settimana successiva, insieme a nomi più affermati ed a una band dal vivo. Dopo un lungo tour in tutta Italia, torna, a grande richiesta, Caveman, lo spettacolo di maggior successo sul rapporto di coppia interpretato da Maurizio Colombi, attore, regista e direttore artistico del Teatro Derby. Lo stesso monologo, in lingua originale, verrà interpretato da John Peter Sloan insieme alla commedia Culture Shock, all’interno della rassegna Derby in English. A partire dal mese di novembre la serata del martedì sarà dedicata alla grande musica gospel di Tgp Night alla quale si uniranno arte, poesia, mostre e intrattenimento per dar vita ad un polo culturale nel centro di Milano. Chi vincerà il ...Derby della comicità? 30, 31 ottobre e 1 novembre 2009 PAOLO MIGONE Forte di un’esperienza teatrale di anni, camaleontico, dallo stile visionario, sul palco ha la capacità di raccontare, attraverso una gestualità essenziale, situazioni e immagini rievocandole con l’ausilio di uno stile di scrittura sobrio e di grande impatto. Attore, regista teatrale e autore teatrale e televisivo, Paolo Migone usa come filtro la sua comicità corrosiva, la sua inimitabile mordacità toscana che caratterizza uno stile inconfondibile. Il suo argomento preferito è l’eterno gioco fra uomini e donne che, pare, fornirgli spunti creativi inesauribili con un occhio sempre attento ai costumi contemporanei, alla realtà del suo tempo. Le sue verità, il suo punto di vista passano attraverso il clima surreale che Migone riesce magicamente a ricreare in ogni sua esibizione. Mettetelo su un palcoscenico ed il palcoscenico diverrà una fucina di invenzioni senza sosta. Non ha confini nella sua fantasia, ci sorprende con continue deviazioni della narrazione, ci illumina con trovate verbali, ci folgora con lampi di improvvisazione, corre con l’umorismo come un torrente in piena percorre la valle, risaie, maremme, dirupi, prati fioriti e quando arriva al mare, il mare non sa più che pesci pigliare. Nel suo spettacolo "completamente spettinato" c’è verismo, surrealismo, malinconismo, risatismo, è un labirinto intricato come la mente di Paolo Migone, nella quale ci si può infilare senza paura, perché in fondo si trova sempre l’uscita o l’entrata di un nuovo labirinto. Siamo sicuri di non perderci nella fantasia di Paolo Migone, anche perché è lui stesso a lanciarci delle cime per salvarci dalle tempeste della sua mente. Il pericolo è che non si sa mai quando questo gioco ha fine; infatti lo spettacolo non ha una sua durata, potendo potenzialmente durare l’intera notte ed il giorno successivo. Dice Paolo: "La tessitura dello spettacolo ricorda una fisarmonica da orchestra, la durata è un boomerang tra i novanta e i duecento minuti in linea d’aria, tra i quali non pochi quelli vissuti in apnea dal protagonista e il pubblico". 6, 7, 8 novembre 2009 ALBERTO PATRUCCO in 'Chi non la pensa come noi' - Patrucco incontra Brassens Quello tra la straordinaria verve satirica di Alberto Patrucco, uno dei più corrosivi monologhisti dell’attuale panorama italiano, e il caustico disincanto poetico di Georges Brassens, il più raffinato e ironico cantautore francese del secolo scorso. All’origine della produzione di Patrucco e di Brassens – fatte le debite proporzioni, ci tiene a precisare il comico brianzolo – ci sono diverse epoche storiche, differenti origini, persino distinte discipline: l’arte del monologo da una parte, la canzone d’autore dall’altra. Eppure, in "CHI NON LA PENSA COME NOI", si possono apprezzare lo stesso timbro e le medesime prospettive, oltre al massimo comune denominatore della parola, sempre in primo piano rispetto al contesto. Ed è proprio "la parola" l’attrezzo indispensabile impiegato da questi due artigiani del palcoscenico, per smascherare le ipocrisie e le assurdità di quella che ci ostiniamo a definire attualità. Probabilmente, non dandole il reale valore. Nonostante i testi di Brassens e Patrucco, in taluni casi, siano stati scritti a quasi mezzo secolo di distanza gli uni dagli altri, canzoni e monologhi trovano in "CHI NON LA PENSA COME NOI" una fusione ideale e una sorprendente sintonia con la cronaca legata alla quotidianità. Un punto d’equilibrio incredibilmente attuale, il cui fulcro può essere individuato nell’incongruenza della società moderna. Niente celebrazioni brassensiane, quindi, bensì un’inderogabile necessità. Quella di far incontrare, seppure in epoche storiche distinte, sensibilità tanto affini. Punti di vista che coesistono in perfetta armonia, anche grazie al tessuto connettivo della musica. Il Quartetto Sotto Spirito (pianoforte e tastiere, chitarre, contrabbasso e clarinetto), interpreta con arrangiamenti originali alcuni brani del maestro, preservati nei loro significati dall’accurata traduzione di Alberto Patrucco, restituendo agli spettatori la complessità e la profondità musicale di Brassens. «La ballade des gens qui sont nés quelque part» (1972), «Stances à un cambrioleur» (1972), «Les croquants» (1956), «L’ancêtre» (1969), «Supplique pour être enterré à la plage de Sète» (1966) e altri ancora. Pezzi mai rivisitati in italiano e che presto diventeranno un CD, in collaborazione con gli amici del Club Tenco – Sergio Sacchi in particolare – dai quali, grazie ai costanti stimoli, il progetto ha preso il via. Alberto Patrucco torna a cantare, in uno spettacolo comico inusuale e interessante che si colorisce qua e là di musica e poesia. Un incontro tra satira parlata e satira cantata, senza che una dimensione risulti estranea rispetto all’altra, sul filo di emozioni da anni dimenticate e finite sotto spirito. 20, 21, 22 novembre 2009 PUCCI E’ nato a Milano il 23 agosto del 1965, dove a tutto oggi vive. Pucci è un cabarettista, monologhista nonché presentatore ed animatore delle notti milanesi, attento osservatore della quotidianità, ama dialogare e scontrarsi con il pubblico improvvisando situazioni grottesche. Dopo aver vinto l’edizione 1993-1994, diventa ospite fisso del programma serale La sai l’ultima? di Canale 5. Dal 2001 è nel cast del programma comico Lista d’attesa. Nel 2002 per Italia 1 è l’inviato speciale della trasmissione Le Iene. Nel 2003 e 2004 è l’inviato speciale della trasmissione "Quelli che il calcio" con Simona Ventura. E’ entrato nel 2005 nel cast di Colorado Café¨ di cui è tuttora uno dei comici più amati, mentre prosegue anche la sua partecipazione a Quelli che il calcio, nelle vesti del tifoso più interista d'Italia. 27, 28, 29 novembre 2009 STEFANO CHIODAROLI in 'Sono rimasti solo i grissini' Stefano Chiodaroli ha dato vita in questi anni a svariati personaggi comici: l’iracondo panettiere che si è visto a Zelig e Colorado Café, l’irresistibile mago Abat Jour e Ornello l’exfotomodello. L’originale monologare di Stefano Chiodaroli fa da collante a queste maschere e permette di allestire un recital di cabaret dal sicuro impatto comico accessibile a tutti. 4, 5 dicembre 2009 MARGO’ VOLO in 'Scarpe' di e con Margò Volo, regia di Enzo Iacchetti La più grande ossessione femminile mette piede teatro su vertiginosi tacchi 12 L’autrice-attrice Margò Volo propone in anteprima, con la regia di Enzo Iacchetti, la sua esilarante commedia. Protagonista l’irresistibile attrazione delle donne per un oggetto così quotidiano e al contempo così sognato: la scarpa. Elemento fondamentale di ogni guardaroba, dolce ossessione per le shoe victim (scarpivore), le scarpe sono diventate le migliori amiche delle donne, non solo in quanto necessari strumenti per camminare, ma soprattutto come indispensabili accessori di moda e indiscutibili oggetti di seduzione. "Dimmi che scarpe hai e ti dirò chi sei" . Non solo semplice elemento di culto ma specchio delle molteplici personalità femminili. Un percorso attraverso una più profonda riflessione a cui Margò Volo, attrice eclettica, unisce una strepitosa verve umoristica. Attrice di grande talento le cui esperienze teatrali spaziano da interpretazioni comiche a ruoli più impegnati fino ad arrivare a scrivere e interpretare le sue opere. 11, 12, 13 dicembre 2009 BAZ - MARCO BAZZONI in 'A baz live', di e con Marco Bazzoni e con la partecipazione controvoglia di Alex De Santis. Scritto con Marzio Rossi e Francesco Brandi e regia di Francesco Brandi. In un’Italia sempre più in crisi, BAZ 4.0, lettore multimediale di nuova generazione, prende il sopravvento: da semplice riproduttore di film e musica, diventa, nella versione "maestro Unico" uno strumento indispensabile per la scuola del futuro con tante nuove funzioni e potenzialità. In questo nuovo spettacolo, Marco BAZzoni, coadiuvato dall’inseparabile compagno di palcoscenico Alex De Santis, diretto dal "fresco" premio Ennio Flaiano, Francesco Brandi, porta in scena uno spettacolo scritto insieme all’insolente Marzio Rossi e spinge il famoso lettore multimediale oltre il semplice intrattenimento, trasformando BAZ 4.0 in un prodotto dotato di un intelligenza artificiale al servizio dell’umanità. La follia suggerita da Marco Bazzoni offre un divertente spunto per guardare la società in tutte le sue contraddizioni: uno spettacolo che cerca di affrontare attraverso i suoi monologhi la realtà, o quello che ci viene propinato come tale, con il sorriso sulle labbra, l’allegria delle canzoni e con la convinzione che ridere sia l’unico modo per resistere. Immancabile sarà la presenza del cantante "confidenziale" Gianni Cyano, il quale, sempre più "impegnato" e sempre più¹ auto-referenziato proporrà la sua nuova Hit destinata a diventare un successo musicale mondiale. Uno show dove Marco Bazzoni balla, canta, recita e improvvisa esprimendo al massimo la sua prorompente energia. Dal 15 dicembre 2009 MAURIZIO COLOMBI in Caveman - L'Uomo delle Caverne Torna al Teatro Derby di Milano lo spettacolo monologo che, con il nome Defending the Caveman, è stato il più longevo nella storia di Broadway. Lo show, in tour mondiale, ha conquistato i cuori di milioni di persone in più di 15 differenti lingue, rappresentato in 30 paesi, tra cui Stati Uniti, Messico, Guatemala, Canada, Sud Africa, Lettonia, Svezia e Germania,Svizzera, Slovenia. Nella versione italiana, prodotta da Teatro Mogul e Teatro delle Erbe, Caveman sarà interpretato da Maurizio Colombi (già regista del musical dei record Peter Pan il Musical). Frutto di tre anni di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia, l’opera teatrale originale, scritta da Rob Becker, commediografo, nonché protagonista della versione statunitense, è stata portata sul palco per la prima volta il 26 marzo 1995 allo Helen Hayes Theater di New York, diventando, dopo 2 anni e 702 performance, il monologo di più lunga durata nella storia di Broadway. Questo sguardo preistorico alla battaglia dei sessi è uno studio umoristico che affronta le dinamiche di coppia, spingendo, con forte impronta ironica, sulle incomprensioni tra uomo e donna e su come tali differenze possano creare fraintendimenti. 22, 23, 24 gennaio 2010 GIOVANNI CACIOPPO In una grande città del Meridione possono trovarsi a coabitare gli individui più disparati che hanno in comune un'unica cosa: il loro rapporto con il lavoro, anzi, il loro assoluto non averne rapporti. In un’illustrazione del genere umano meridionale degna di una dissertazione scientifica da premio Nobel, il nostro eroe ci illustrerà attraverso congetture ed esperimenti comprovati il temperamento del soggetto in questione, ed alla fine di un discorso privo di ogni dubbio arriverà a dimostrare la seguente formula: il Meridionale non vuole lavorare! In questo spettacolo il pubblico è l'intimo interlocutore delle indiscrezioni di questo personaggio che espone una condizione che gli appartiene, realtà per molti, alla quale l'unica soluzione per garantirsi un reddito è quella di metter su una banda, affidarsi alle più geniali menti criminali e farla capitanare dal più astuto di queste: Testa di Cane. Avventure assicurate... 29, 30, 31 gennaio 2010 UNA VOLTA NELLA VITA con Marco Cavallaro Cosa hanno in comune un piccolo fallito rapinatore romano, un bancario logorroico falso Marxista, un mago siciliano da quattro soldi e una bella ragazza dal viso angelico? Assolutamente nulla se non una piccolissima cosa: sono tutti MORTI!!! Sì, siamo in un obitorio e quattro cadaveri sono sotto le lenzuola, tutti si svegliano e tutti vogliono scappare da quel posto convinti di non essere quello che sono. I morti litigano, fanno pace, provano una seduta spiritica, tentano di rubare una macchina, tentano di capire come sono finiti in quel posto ma soprattutto fanno ridere. Si ride della morte, si ride della vita che fu e si trova anche il tempo di commuoversi. A loro si aggiunge un portantino dell’obitorio che tra un colpo di tenaglia ed una telefonata alla moglie stressata dalle griffe e dai vicini che comprano tutto ha uno svenimento mortale. Ritmi serrati, battute dirompenti, momenti di vera poesia per una delle commedie più originali degli ultimi anni, dove il pubblico s’innamorerà di questi poveri "disgraziati" rimasti "nudi" sotto le lenzuola. UNA COMMEDIA FRESCA, GIOVANE E DIVERTENTE... CERTI DI FARVI MORIRE DALLE RISATE... TANTO LORO SONO GIA’ MORTI! 5, 6, 7 febbraio 2010 FRANCO ROSSI in 'Scusate... Avete un secondo?' di Franco Rossi e Massimiliano Ventura Regia Massimiliano Ventura Con Franco Rossi, Carola Caruso, Corrado Villa, Francesco Sestito, Max Pierini, Tony De Castro Scene GianMaria Annoni Luci GianMaria Annoni Musiche originali Francesco Sestito Canto Carola Caruso Il tempo scivola lento ed inesorabile. Piacerebbe a tutti riuscire a domarlo, dominarlo, capirlo. L'uomo ha sempre creduto di esserci riuscito. Ma non è così. Il susseguirsi delle ore altro non è che una costrizione mentale spazio - temporale che l'umanità impropriamente si è data per cercare di essere padrona anche del movimento del sole e della luna. In realtà il tempo è racchiuso in un unica stagione: la nostra vita. Il tempo per gli autori allora non è più visto come l'incessante movimento delle lancette, bensì come il perpetuo altalenare di pensieri, di stati d'animo, di personaggi ed accadimenti, che identificano il singolo percorso della vita di tutti. Lo spettacolo quindi, vedrà un continuo mutamento dell'azione scenica che, attraverso una sapiente miscela di cabaret, musica, poesia , luci ed ombre, regalerà al pubblico , sensazioni, emozioni, riflessioni, tutto condito dalla sapiente comicità di Franco Rossi. 12, 13, 14 febbraio 2010 PINO CAMPAGNA Testi di Pino Campagna, Marco del Conte, Paolo Uzzi e Carlo Turati Regia di Pino Campagna Pino Campagna arriva nel 2003 a Zelig con un'autentica perla di comicità esplosiva il Papy Ultras il suo tormentone "Papy, ci sei? Ce la fai? Sei connesso?" fa impazzire grandi e piccoli al punto che con la Kowalsky editrice nell’anno 2005 ne nasce un libro con lo stesso titolo che primeggia nelle classifiche dei libri. Mister "sei connesso" trasmette nei suoi spettacoli energia allo stato puro irradiandola a tutto il suo grande pubblico di fans che all’unisono "slogheggiano" con i suoi famosissimi tormentoni come "Te crep de mazzete". Mitiche sono restate le sue performance a ZELIG del 2007 con il personaggio de "U TELEFONO SQUILL" che ne è diventata una suoneria molto gettonata per tutti gli amanti della telefonia. A Zelig 2008 si è dedicato a tenere delle lezioni di lingua pugliese sul palco. Il Campagna in NON SOLO PAPY ULTRAS si spoglia temporaneamente dei panni di quel personaggio, calandosi in quelli di un uomo del sud alle prese con le differenze di abitudini, di costumi, di politica e di mentalità da Nord a sud. Una comicità e una simpatia così immediate e creativa, che ritroviamo anche nel nuovo spettacolo, in cui rivisita fatti, abitudini e situazioni quotidiane, con quella chiave comica e passionale che contraddistingue il comico foggiano. Mitiche le sue prese in giro ai modelli musicali di oggi: Tiziano Ferro, Fabri Fibra e Cesare Cremonini. Un grande artista, 25 anni tra palcoscenici e TV, uno spettacolo tutto nuovo, in un turbinio di battute. Una certezza. Un’ora e mezza di risate assicurate!!! 26, 27, 28 febbraio 2010 CLAUDIO BATTA in 'Agrodolce', di Riccardo Piferi, Claudio Batta e Marco Tagaste, regia Riccardo Piferi Italiani, il cibo è sacro e mangiare è un rito "..Sta arrivando la fine del mondo? ..Ma come!! Proprio adesso che sono davanti a un piatto di tagliolini al tartufo!" Andare a mangiare fuori ormai è una moda, ci sono ristoranti di tendenza: prima il cinese, poi il giapponese, il wine-bar e tanti altri. Ma cosa succede nelle cucine dei ristoranti dove mangiamo? Quando ci mettiamo a tavola sappiamo cosa stiamo mangiando? Da qualche anno siamo diventati tutti gourmet e sommelier, ma se riempiamo un bicchiere con del vino bianco e aggiungiamo un po’ di rosso, sarà facile sentir dire: "Ottimo questo rosé!". Non siamo più quello che mangiamo, come diceva Feuerbach, ma siamo quello che compriamo. Ma cosa compriamo? Facciamo male la spesa e spesso compriamo più del necessario, il 30% della nostra spesa finisce in pattumiera. Ogni anno quando arriva l’estate partono le diete per la "prova costume", ma cosa c’è dentro un cibo dietetico? In questo monologo, Claudio Batta affronta, con uno stile inevitabilmente comico, l’argomento dell’alimentazione ironizzando sulle abitudini degli italiani a tavola, attraversando i territori più o meno conosciuti delle frodi e delle sofisticazioni alimentari della ristorazione. 5, 6, 7 marzo 2010 BIANCHI E PULCI 12 marzo 2010 I TURBOLENTI in 'Siamo Poveri di Mezzi' Siamo poveri di mezzi attinge a piene mani dall’esperienza catodica del quartetto. Infatti se l’occasione che tanti artisti aspettano è quella di mettere in piedi una propria trasmissione tv, ai Turbolenti capita di più: la possibilità di programmare e realizzare un intero palinsesto televisivo. Il budget molto ridotto però li costringerà ad essere "limitati", e a rivedere i loro piani. In una confusione mediatica, di ruoli e gags, si parla il linguaggio della televisione attraverso le varie forme dell’intrattenimento di oggi, con i suoi aspetti grotteschi e surreali. Nel palinsesto, tra i programmi di Pover Channel (questo il nome della loro tv) i Turbolenti ci propongono le loro divertenti incursioni corali con la "boys band", la "baby gang", C.S.I, il rugby, ed i bizzarri personaggi di Chicco d’Oliva, che dispensa consigli e suggerimenti sul vino nella sua rubrica "Gusto", il Pupo Secchione, che "non ha mai schiacciato", il Mago Fiorenzo, il flautista Studdarello, Mariello Prapapappo e i suoi misteri, I Turbotubbies, gli imprevedibili, maliziosi, ribelli ed estrosi pupazzi, che affrontano i problemi della vita di tutti i giorni con la spensieratezza dei bambini e la furbizia degli adulti. 26, 27 marzo 2010 GIACOBAZZI in 'Una vita da Pavura' di e con Andrea Sasdelli Quasi 20 anni di palchi, radio e tv, fino al trionfale approdo a Zelig: Giuseppe Giacobazzi si racconta a teatro. Nel suo spettacolo Giacobazzi prende in esame vicende di vita quotidiana: con la sua mimica e il suo umorismo unici analizza l'attualità italiana. Ovviamente fondamentale, poi, è il suo rapporto con le donne: i problemi cominciano fin da ragazzino col catalogo Postal Market e... proseguono con la ristrutturazione della casa. Passando per la gita all'Ipercoop tra file alla cassa e carrelli sghembi, per non parlare del negozio etnico o di Mediashopping. Non manca infine l'ironia sempre affettuosa con cui Giacobazzi analizza gli stereotipi del romagnolo partendo dal look, perchè il romagnolo non pensa: fa e basta. Una vita da pavura ci mostra un Giacobazzi nel pieno della maturità artistica: sempre travolgente, quasi saggio! 2, 3, 4 aprile 2010 BRUCEKETTA Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta, fa il suo esordio sul palco come cabarettista nel 1999. Comico d’impatto, grande battutista, Bruce Ketta propone uno spettacolo ad alta densità comica, imperniato sul personaggio che lo ha fatto conoscere al grande pubblico: il postino pugliese... soggetto nato proprio dalle sue origini e dalla precedente esperienza professionale di dipendente postale. I testi di Bruce Ketta si fondano su una dissacrante ma mai oltraggiosa ironia, tesa a evidenziare le negligenze del servizio pubblico. I suoi monologhi sono intervallati dal tormentone: "So’ cambiate le cose!" diventato ormai un vero e proprio cult per il pubblico di Zelig. Aprile 2010 MAURIZIO COLOMBI & UGO CONTI Tutti i giovedì DERBY CABARET di Maurizio Colombi e Diego Boscaro, scritto con Dino Colombi Derby Cabaret è uno spettacolo che nasce al Teatro Derby dal quale prende il nome. Uno show che unisce il cabaret, la musica e la partecipazione del pubblico. Sei cabarettisti si danno battaglia dando vita ad una gara dove il pubblico è l'unico vero giudice poiché chiamato a votare la performance del comico lanciando delle palline in un canestro. Un’ottima mira e voglia di fare centro sono le componenti che il pubblico deve avere per premiare il comico. Cabarettisti, ballerini, gruppi rapper, musicisti, maghi, circensi e tutto quello che fa spettacolo rendono lo show un varietà coinvolgente ed emozionante di alto livello artistico. Ritmo e divertimento non mancano grazie alla musica di una band sempre presente sul palco, la bellezza di quattro miss e la spigliata conduzione affidata ad un trittico di presentatori ognuno con un ruolo ben definito: un conduttore principale, una co-conduttrice ed un intrattenitore tra il pubblico. Derby Cabaret è un varietà esilarante e coinvolgente che porta lo spettatore a rivivere il cabaret in prima persona facendogli gustare quella sensazione di spettacolo live che la TV non può riprodurre. Presenta la serata Maurizio Colombi, già interprete di Caveman, lo spettacolo monologo più longevo nella storia di Broadway. Dal 4 novembre 2009 DERBY IN ENGLISH con John Peter Sloan Dopo 21 repliche di tutto esaurito al Teatro Zelig nel 2007, Culture Shock, la prima commedia in inglese ad essere rappresentata dal vivo in Italia, ritorna sul palcoscenico. In questo spettacolo, particolarmente innovativo e divertente, l’autore, John Peter Sloan, segue i progressi di due uomini inglesi giunti in Italia per lavoro. Sembra facile...no? Ebbene non è così, entrambi sono decisamente impreparati ad affrontare i culture shocks che si presenteranno nella nuova realtà. Caveman è un’esilarante commedia sulle relazioni tra uomini e donne, e sulla lotta continua tra i sessi. Scritto da Rob Becker, Caveman vanta il record di monologo più longevo nella storia di Broadway ed è stato messo in scena in oltre 30 paesi nel mondo. È prima di tutto la capacità di 'identificarsi' nelle storie che scatena le risate della gente. Ticket info: Teatro Derby, via Pietro Mascagni 8 - Milano - Tel. 0276016352 - www.teatroderby.it |
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la stagione teatrale 2009-2010 al Teatro San Babila Dal 6 al 25 Ottobre 'Molise Teatro' presenta: IL SIGNORE VA A CACCIA di G. Feydeau, Regia Mario Scaccia Con ISA BARZIZZA – DEBORA CAPRIOGLIO - EDOARDO SALA – ROSARIO COPPOLINO Al centro del vaudeville adattato e diretto da Mario Scaccia (che veste anche i panni di madame Latour-du-Nord) c’è un ipotetico tradimento del marito Ducholet (Edoardo Sala), nei confronti dell’amorevole moglie Leontine (Debora Caprioglio). Il sospetto di tradimento è instillato da Moricet (Rosario Coppolino), da sempre innamorato di Leontine, il quale afferma che Ducholet utilizzi la scusa della caccia per tradirla. La trama scorre tra equivoci, rocamboleschi colpi di scena e simpatici scambi di persona. Dal 3 al 22 Novembre 'Compagnia Indie Occidentali' presenta: COL PIEDE GIUSTO testo e regia Angelo Longoni Con AMANDA SANDRELLI - BLAS ROCA REYELEONORA - IVONE - SIMONE COLOMBARI Rincasando un po’ brillo la sera in cui è stato eletto in Parlamento, un politico (Simone Colombari) travolge con l’auto un malcapitato e lo lascia morto senza soccorrerlo. Nonostante non sia stato visto da nessuno, fa contattare da un avvocato suo amico, piacione e con pochi scrupoli (Blas Roca Rey), la vedova (Amanda Sandrelli) per offrirle un compenso. La vedova, donna sospettosa, aggressiva e spassosamente sguaiata, prima rifiuta, poi accetta e poi... Pièce costruita impeccabilmente, offre rovesciamenti e sorprese fino alla fine; di spiccoanche l’ambiziosa moglie del politico, interpretata da Eleonora Ivone. Dal 24 Novembre 2009 al 13 Dicembre 2010 'Compagnia Indie Occidentali' presenta: VESTIRE GLI IGNUDI di L. Pirandello, Regia Walter Manfrè Con VANESSA GRAVINA, LUIGI DIBERTI, LUCA BIAGINI. Nella stanza dello scrittore Ludovico Nota, vegliata dall’affittacamere Onoria, si celebra un processo a porte chiuse. Vittima consenziente è Ersilia, una falsa vergine con impulsi suicidi che, mentendo a sé stessa e a chi la circonda, incoraggia alla propria immolazione ben tre carnefici; i quali, tra pentimenti e recriminazioni di comodo, si apprestano a vivisezionarla in nome della morale borghese. 30 Novembre 'Associazione culturale Teatro San Babila' presenta: PIERO MAZZARELLA in "..E VENNE UN UOMO..." PAPA GIOVANNI XXIII Piero Mazzarella torna al Teatro San Babila con una selezione di testi di Angelo Roncalli tratti dal "Giornale dell’anima", diario personale di Papa Giovanni XXIII, da alcuni celebri discorsi e da testimonianze. Il grande attore reciterà alcuni episodi della vita di Papa Giovanni XXIII, per cui, quando morì, pregarono tribù africane che non sapevano nemmeno cosa fosse il cristianesimo, ma sapevano che se ne era andato un uomo buono. Piero Mazzarella reciterà le parole di un uomo buono dalla forte umanità, che ha cambiato la storia della Chiesa... Dal 15 Dicembre 2009 al 10 Gennaio 2010 'Nautilus pictures' presenta: FIORE DI CACTUS di Pierre Barillet-Jeane Pierre Gredy, Regia Guglielmo Ferro Con ELEONORA GIORGI - FRANCO CASTELLANO Piecè caratterizzata da leggerezza, umorismo e situazioni paradossali. Il dentista Julian Foch (Franco Castellano) scapolo impenitente e donnaiolo, si fidanza con la giovane Tonia e la vuole sposare, ma deve superare un ostacolo. Alla ragazza, inizialmente per non impegnarsi, aveva raccontato di essere sposato e padre di tre figli; decide quindi di chiedere alla sua assistente (Eleonora Giorgi) di interpretare il ruolo della moglie... Da qui hanno inizio situazioni paradossali che assicurano due ore di divertimento. Dal 12 al 31 Gennaio 'Molise Teatro' presenta: I PONTI DI MADISON COUNTY dal romanzo di Robert James Waller - Regia Lorenzo Salveti Con PAOLA QUATTRINI - RAY LOVELOCK Iowa, torrida estate del 1965, un fotografo del National Geographic raggiunge, per immortalarli, i ponti di Madison. L’affascinante fotografo (Ray Lovelock) non conosce la strada e chiede informazioni a Francesca, donna di origini italiane sposata e madre di due figli, che per combinazione si trova a casa sola. Tra i due scocca la classica e incontrollabile passione. Che fare? Fuggire insieme o rinunciare ad una vita nuova? Dal 9 al 28 Febbraio 'Albertina produzioni' presenta: SALI E T’ABBACCHI di Gino Rivieccio, Gustavo Verde, Regia Gaetano Liguori Con GINO RIVIECCIO, SONIA BADER, TULLIO DEL MATTO e LELLO PIRONE Il dottor Salzano la notte dell’ultimo dell’anno ha invitato a cena delle persone di un certo rilievo, ma e... La moglie è scappata ai tropici con l’amante, l’ascensore del palazzo dove abita al 19° piano, si guasta; il furgone del catering con la cena che il dottore aveva ordinato per i suoi ospiti viene trafugato e gli viene chiesto un riscatto per riaverlo... Risate a non finire per una commedia che tiene due ore con il fiato sospeso! Dal 9 al 28 Marzo 'Compagnia Indie Occidentali' presenta: DIE PANNE ovvero la notte più bella della mia vita di Friederich Durrenmatt, Regia Armando Pugliese con GIANMARCO TOGNAZZI - BRUNO ARMANDO Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps (Gianmarco Tognazzi) ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità nella casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, impegnati in un insolito passatempo: ricelebrare alcuni processi storici. Il gioco si fa realtà: il protagonista parla e confessa di avere realmente commesso un delitto: divenuto l’amante della moglie del suo principale, pensa di avere provocato la morte di quest'ultimo, colpito da infarto dopo avere appreso la notizia da una fonte anonima. Raccontando le vicende della sua vita, Traps si trova davanti alla consapevolezza della sua colpa e... Dal 6 al 25 aprile 'Società per attori' presenta: ODDIO MAMMA! Un improbabile carteggio di Sam Borrick & Julie Stein, Regia Daniele Falleri Con FRANCA VALERI – URBANO BARBERINI E’ la storia di una madre iper-possessiva e del figlio cinquantenne nevrotico, perennemente in viaggio per sfuggirle e del loro morboso rapporto, narrato attraverso uno scambio di lettere cariche di 'amorevoli' accuse e invettive. Il figlio accusa la madre di essere stata la causa della fine del suo matrimonio; dal canto suo la madre non riesce a capire il motivo per cui il suo comportamento infastidisca tanto il figlio. Lui, nella sua inutile fuga, cambia continuamente indirizzo, ma viene sempre raggiunto dalla corrispondenza della madre. Dal 4 al 23 maggio 'Produzioni Artù' presenta: COMPLICI di Rubert Holmes, Regia Ennio Coltorti con ENNIO COLTORTI, GIANLUCA RAMAZZOTTI, CINZIA MASCOLI e con ADRIANA ORTOLANI Un thriller-comedy, una storia che tiene con il fiato sospeso, dove si ride e si cerca di capire come andrà a finire. Lo spettatore rimarrà affascinato da questa 'scatola cinese', dove tutto quello che si vede non è come appare, dove ogni personaggio non è quello che dice di essere, ma nasconde varie identità. Ticket info: Teatro San Babila, Corso Venezia 2/A, 20121 - Milano - Tel. 02795469 - 0276002985 Fax 0276001621 - www.teatrosanbabila.it |
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23-27 settembre Produzione Teatro Arsenale GENIUS LOCI di Marina Spreafico L’Arsenale dal passato al futuro Viaggio in due episodi alla scoperta di un ombelico del mondo Primo episodio: eresia e santità Secondo episodio: sogni e utopie con Marina Spreafico, Giovanni Calò, Stefano Marruso, Vanessa Korn, Virginia Zini Allestimento Marco Ferreri Ricerche e progetto grafico Alessandra Castelbarco e Marco Di Nallo Realizzazione video e fotografie Ino Lucia e Raphael Monzini Luci Piera Rossi Sonorizzazione musicale Walter Prati Giocatori Danilo Attanasio e Marco Pepe Vero biglietto da visita del Teatro Arsenale, Genius Loci apre la stagione e presenta il luogo Arsenale, la sua storia, il suo divenire, alla cittadinanza, agli stranieri, ai curiosi, ai passanti... "Non molto si sa dei luoghi in cui viviamo, delle strade dove passiamo, del deposito di fatti, avvenimenti, circostanze, casi, vite, idee, opinioni che hanno fatto che i luoghi siano come sono e abbiano l’atmosfera che hanno, non si erigono più statue ed altari al 'genius loci’. Dal 1978 sono al Teatro Arsenale, posto che appare dotato di un’aura speciale a chiunque vi entri. Qualche notizia frammentaria sulla sua storia era stata raccolta nel corso del tempo ma solo da qualche anno mi sono dedicata a ricerche più profonde. Le ricerche non finiscono mai: dalle prime tracce celtiche, all’epoca dei romani, al 1273, anno di costruzione dello stabile, lungo i secoli, fino ai giorni i nostri, quello che ora è il Teatro Arsenale è stato un crocevia di religiosità mistica ed eresia, un polo affaristico, una culla del più tradizionale teatro milanese, un deposito di sogni e utopie, ed altro ancora. Storie nascoste e fortemente emblematiche della vita sociale e religiosa di Milano e della Lombardia si incrociano all’Arsenale. Pochi conoscono queste appassionanti vicende. Esse sono degne di essere raccontate e divulgate. Conoscere profondamente le storie dei territori su cui quotidianamente mettiamo i piedi ci collega a quell’infinito flusso del tempo che provenendo dal remoto passato ci attraversa, per continuare a fluire verso il futuro. Anche l’Arsenale è proiettato verso il futuro, come vedremo. Un evento di teatro e storia e architettura, in cui i diversi generi convivono al fine di far vivere e rivivere un importante pezzo misteriosamente ignorato della storia di Milano." (Marina Spreafico) - Dalle 11.00 del mattino alle 20 di sera il teatro sarà aperto, ingresso libero. Si potrà visitare il luogo, vedere la mostra, i filmati e i video. - Alle ore 19.00, aperitivo con gioco di carte. Si gioca al tavolo con il Mazzo di carte Arsenale, per giocare con la sua storia... e bevendo un bicchiere di vino. - Alle ore 21.00 – Genius Loci – spettacolo. Viaggiare nel profondo di un luogo, scoprire il suo Genius Loci, vederlo in azione nel tempo: spettacolo, mostra, gioco, visita, percorso, documenti... Un po’ di tutto ciò e forse di più. 16-18 ottobre FUORIFESTA Una vetrina sul nuovo teatro – II edizione - Ideazione Teatro Arsenale Dopo il successo della passata stagione, il Teatro Arsenale è lieto di riproporre FUORIFESTA 2009, tre giorni di teatro "aperto", uno spazio dedicato alle compagnie giovani che troppo spesso stentano a trovare spazi e occasioni per presentare al pubblico e a tutti gli interessati il proprio lavoro. Durante i tre giorni del FUORIFESTA, al Teatro Arsenale di Milano, 18 compagnie potranno essere presenti in una delle città più significative per il teatro italiano in anteprima allo svolgersi della prestigiosa manifestazione Festa del Teatro 2009, promossa dalla Provincia e dal Comune di Milano in collaborazione con Agis Lombarda. Ogni giorno, dalle ore 11.00 alle ore 22.00, al Teatro Arsenale avranno luogo sei spettacoli. 24 ottobre - 8 novembre Teatro Arsenale in collaborazione con Compagnia Donati-Olesen, Groupe R.R.R., Compagnia Théâtr’ évasion LO STRANIERO DENTRO DI NOI La rassegna si propone come una finestra aperta sui Paesi del Nord ed Est Europa e sui continenti sudamericano ed africano attraverso lo sguardo e l’esperienza diretta di attori, attrici e registi di differenti nazionalità e che da anni lavorano e vivono in paesi stranieri, condividendone la cultura assieme a quella d’origine. L’iniziativa si articola in tre spettacoli teatrali proposti in lingue originali, incontri aperti e tavole rotonde. Si intende così sensibilizzare il pubblico sulle tematiche, quanto mai attuali, della migrazione e dell’integrazione sociale di popoli e culture diverse all’interno della società. Il progetto nasce dalla volontà di rendere i cittadini stranieri reali interlocutori dell’offerta culturale della città. L’obiettivo è, quindi, anche quello di avvicinare al teatro e allo spettacolo dal vivo i cittadini immigrati dai diversi paesi agevolandone l’ingresso agli spettacoli ma anche creando spazi di confronto, dialogo e condivisione di esperienze e percorsi all’interno di incontri aperti e tavole rotonde nei quali coinvolgere le associazioni ed i soggetti operanti in Italia nel campo della mediazione culturale e della promozione dell’inclusione sociale. Gli incontri e le tavole rotonde si svolgeranno nel periodo dal 24 ottobre all’8 novembre, con date e orari da definirsi. Programma: - Il mio nome è Bohumil in scena dal 24 al 25 ottobre 2009 di Jacob Olesen, Giovanna Mori, Francesco di Branco - regia Giovanna Mori Con Jacob Olesen Consulenza artistica Leone Pampucci Consulenze musicali Paolo Rossi Produzione Compagnia Donati-Olesen Jacob Olesen, di origini danesi e svedesi, in Italia ormai da diversi anni, ci propone uno spettacolo dedicato alle culture dell’Est Europa, dove i diversi idiomi si mescolano insieme per dare voce e forma alle storie di migrazione, occupazione e difficile integrazione che caratterizzano i Paesi dell’Est. "Nel 1936, anzi, nell’ottobre 1936, precisamente l’11 ottobre 1936 alle ore 12 arrivai all’Hotel Paris a Praga. Era così bello che quasi svenni..." Comincia così la storia dell’incredibile vita di Bohumil, cameriere di statura bassa che teneva la testa alta sperando che il collo gli si allungasse. Ma piccolo era e piccolo sarebbe rimasto. Una vita che attraversa la guerra, l’occupazione nazista di Praga e dell’intero paese, fino alla sconfitta dei tedeschi. Sono anni cruciali nella storia del novecento, il popolo ceco affronta l’ostruzionismo quotidiano, simbolo della resistenza cittadina antinazista. Ci mostra dagli occhi di un cameriere un’ingenuità che non coglie le contraddizioni negli avvenimenti che sconvolgono la vita delle persone intorno a lui. Storie di commessi viaggiatori, prostitute, soldati, maitre di hotel, camerieri, vittorie, sconfitte, soldi, miseria, dolore e felicità." Nel decimo anniversario della morte di Bohumil Hrabal, un omaggio al grande scrittore che ha saputo raccontare così bene il surreale della realtà, con un linguaggio visionario e semplice. Storie sempre attuali, di uomini che attraversano la vita con inconsapevole leggerezza, coraggio, sentimento. In un presente dove coraggio, visioni e leggerezza sembrano mancare, queste sono storie importanti da raccontare e da ascoltare. - 'Nuit d’été loin des Andes' / 'Noche de verano lejos de los Andes' - in scena dal 4 al 5 novembre 2009 Uno spettacolo di e con Susana Lastreto Prieto Bandoneon Annabel de Curson Produzione Groupe R.R.R. Nata in Argentina, da famiglia italo-spagnola, Susana Lastreto ha vissuto e studiato in Uruguay, per poi scegliere la Francia come casa e il francese come lingua. Ha lavorato come attrice con Michel Dezoteux, Alfredo Arias, Alain Mollot, Agathe Alexis e come autrice ha al suo attivo più di dieci pièces, pubblicate e rappresentate a più riprese in numerosi paesi. Autrice, attrice e docente all’Ecole Internationale de Théatre Jacques Lecoq. 'Nuit d’été loin des andes' è uno spettacolo creato nel 2005 per Avignone-Off, che da allora ha circuitato in Europa, Uruguay e Bolivia. Un piede su ciascun continente e l’anima divisa tra tre culture, la Lastreto ci invita con questo spettacolo nel suo mondo personalissimo di donna e artista: filosofica, elucubrante, sensuale, clownesca, Susana Lastreto ci offre uno spettacolo spiazzante che è difficile dimenticare. Bandonéon tra le braccia, seduta su una poltrona che si sposta maliziosamente, la sua complice è in questa occasione Annabel de Courson, franco-argentina, musicista e compositrice di singolare talento, compagna ideale in questo viaggio tra due mondi. Lo spettacolo sarà rappresentato in francese il 4 novembre, in spagnolo il 5 novembre. - Le tigre in scena dal 7 all’8 novembre 2009 Di Dario Fo, Regia Luca Fusi e Ildevert Meda con Charles Wattara e Gerard Ouedrago produzione Compagnia Théâtr’ évasion Luca Fusi, italiano, da quattro anni vive in Burkina Faso dove collabora con i maggiori esponenti del teatro burkinabé e dirige l’accademia drammatica CFRAV Centre de formation et de recherche en arts vivants, patrocinata dall’Unesco, a Ouagadougou. Lo spettacolo si inserisce pienamente nella riflessione, in atto oggi in Burkina Faso, sulla contaminazione della tradizione africana del racconto. Dietro il florilegio di immagini e pantomime si nasconde infatti una capacità affabulatoria ed un senso del ritmo derivate dall’esperienza dei conteur africani. Un eccezionale autore italiano e un’originale rielaborazione nello stile dei conteur burkinabè, la parola, la pantomima, il gesto, una regia intercontinentale, un cocktail strepitoso per uno spettacolo seriamente esilarante. In una grotta, mentre fuori scroscia una pioggia torrenziale, si incontrano un soldato ferito e una tigre in lutto: questo incontro assurdo e poetico è l’inizio di un’alleanza che conduce i due protagonisti attraverso fantastiche peripezie, scandite dall’arte affabulatoria del maestro Dario Fo. Si vedranno armate intere, villaggi, bestie selvagge, funzionari, e tanto altro...ed ogni volta che tutto sembrerà perduto la situazione si trasformerà in positivo grazie alla creatività e all’immaginazione semplice che nasce dal confronto sincero con le difficoltà della vita. 17 novembre - 6 dicembre Produzione Teatro Arsenale LA CANTATRICE CALVA di Eugène Ionesco, regia di Marina Spreafico Con (in ordine alfabetico) Giovanni Calò, Marino Campanaro, Mario Ficarazzo, Paui Galli, Augusta Gori e Claudia Lawrence Spazio scenico Massimo Scheurer Oggetti Ambra Rinaldo Sonorizzazione musicale Walter Prati Luci Piera Rossi Spettacolo inserito nell’abbonamento 'Invito a Teatro’ La Cantatrice Calva, capolavoro di Eugène Ionesco, fu rappresentata per la prima volta nel maggio 1950 con scarso successo. Nel 1957 fu ripresa. Da allora è stata rappresentata senza interruzione in tutto il mondo, diventando ad oggi uno dei testi più noti del teatro del novecento. «Il teatro di Ionesco - spiega la regista - è stato definito 'teatro dell’assurdo’ con un’etichetta che ha avuto straordinaria fortuna. Personalmente non ho mai trovato in Ionesco nulla di assurdo, se assurdo significa "contrario alla logica del pensiero, 'inconseguente’ fino ad essere incomprensibile, inattuabile, incredibile...". Al contrario, il teatro di Ionesco è perfettamente logico e conseguente. L’apparente insensatezza delle sue commedie e situazioni è solo la maschera dietro la quale si cela una lucida e luminosa analisi della vita umana e dell’appena trascorso mondo del secondo '900» Con questo spettacolo Marina Spreafico ha affrontato per la terza volta Ionesco, dopo Che inenarrabile casino! (1996) e Il gioco dell’epidemia (2002). Il testo di Ionesco è un vero classico della modernità, un punto fermo con cui è necessario confrontarsi. Lo spettacolo del Teatro Arsenale ha avuto uno straordinario successo di pubblico nelle scorse stagioni e viene ripreso quest’anno per la terza volta. La traduzione di Marina Spreafico, insieme a quelle di altri tre pezzi di Ionesco e ad alcuni documenti sullo spettacolo, è pubblicata dalle edizioni CLUP. 9, 11, 12 e 16 dicembre ELECTRONIKA 2009 – AGAIN a cura della Fondazione MM&T L’appuntamento autunnale di Electronika 2009 vede 4 serate con la presenza dell’ensemble nato dal laboratorio il Gesto del Suono e con la partecipazione di musicisti ospiti quali Evan Parker, Xabier Iriondo, oltre alle presenze di Massimo Falascone, Matteo Pennese e Walter Prati. Il programma proseguirà con alcune serate dedicate ai "paesaggi sonori" proponendo opere di giovani artisti e affermati musicisti in abbinamento a incontri di carattere filosofico in collaborazione al Seminario Permanente di Filosofia della Musica coordinato dal prof. Carlo Serra. 16-20 dicembre 2009 / 4-9 maggio 2010 LA SCUOLA PER LA CITTA’ a cura di Scuolarsenale "Sono molti anni che gli studenti del secondo anno di Scuolarsenale si presentano al pubblico con delle serate aperte di teatro. Questo avviene due o tre volte all’anno, per due o tre sere ogni volta. Si tratta di serate composte da brevi numeri, creati dagli studenti, che elaborano i loro pezzi autonomamente, ispirandosi a quanto scoperto durante le lezioni. Il pubblico è normalmente composto di invitati, amici, conoscenti, ex studenti che tornano abitualmente a vedere come progredisce la scuola. Queste serate sono tra le cose migliori che ho mai visto a teatro. Lo sono per i temi affrontati, per la qualità della realizzazione, per la necessità di comunicare che le motiva, per il piacere del teatro che comunicano. Ho pensato così di promuovere queste serate per un più vasto pubblico. Sono certa che saranno una scoperta, un piacere, e aiuteranno a ristabilire quel rapporto vivo e gioioso tra attori, pubblico e spazio teatrale che è vitale, ed essenziale, per il teatro. A ingresso gratuito." Marina Spreafico 12–24 gennaio LOTTA DI NEGRO CONTRO CANI di Bernard-Marie Koltèsm, Regia Andrea Maria Brunetti Con Paolo Andreoni, Fabio Banfo, Mohammed Ba, Anastasia Zagorskaya Disegno luci e tecnico di scena Alessandro Martelli Curatore suono digitale Jorge Fonseca Organizzazione Giulia Brescia Produzione Jolly Roger "Il corpo non c’è. Chiedimi qualsiasi altra cosa, e te la darò. Ma il corpo non c’è più. Allora datemi un’arma".(Bernard-Marie Koltès) L’avamposto, il cantiere, la succursale di qualche impresa occidentale piazzata nel mezzo della giungla africana per spingere i limiti territoriali del progresso fin nel cuore dell’Africa, fin nel cuore della giungla e oltre. Nella notte penetra nel campo cintato un negro, scivola nel territorio dei bianchi e chiede il corpo del fratello morto sul lavoro. Solo il corpo, nient’altro. Ogni offerta, ogni contrattazione, ogni tentativo di corruzione, di dialogo, di comprensione cadono sotto la semplicità irremovibile di questa richiesta: datemi il suo corpo. E’ in questo luogo illuminato dai fari bianchi alimentati dai generatori - attorno la notte nera e inquieta della foresta - che si annodano lo scontro tra i popoli, i loro interessi e le loro idee. La paura irrazionale e atavica del diverso, l’aggressività animale che questa paura scatena, l’impossibilità di rispettare chi si riferisce ad un sistema morale, religioso e giuridico diverso dal proprio, perché questo rispetto è vissuto non come la comprensione dell’altro, ma come la distruzione dei propri valori e delle proprie tradizioni: è fatta di tutto questo la più antica guerra del mondo. Ed è in questo luogo che Bernard-Marie Koltès - ma prima di lui Cèline, nel Viaggio al termine della notte e Conrad, nell’Avamposto del progresso - mette in scena la sua Lotta di negro contro cani. Come se solo qui si potesse smettere di parlare del conflitto per vederlo infuriare, crudele e antichissimo, esattamente come le parole di Koltès, che sono potenti come le grida rap dei ghetti e delle periferie, come la poesia di Shakespeare e le allucinazioni di Rimbaud. Koltès isola qui le dinamiche e gli impulsi che stanno sotto ogni morte, ogni bomba, ogni mutilazione che i popoli si infliggono da sempre, e sono dinamiche e impulsi totalmente e ferocemente umani, gli stessi che hanno generato e generano il mondo in cui viviamo. 16 febbraio - 14 marzo IL BANCHIERE ANARCHICO di Fernando Pessoa, Regia Marina Spreafico Con Mario Ficarazzo e Arsenale-lab Spazio scenico Massimo Scheurer Oggetti Ambra Rinaldo Sonorizzazione musicale Walter Prati Luci Piera Rossi Produzione Teatro Arsenale Spettacolo inserito nell’abbonamento 'Invito a Teatro’ "Un paradosso ha valore solo quando non lo è" (Fernando Pessoa) Avevamo finito di cenare. Davanti a me il mio amico, il banchiere, grande commerciante e monopolista ragguardevole, fumava ... Sorridendo, mi rivolsi a lui. «Pensi: alcuni giorni fa mi hanno detto che lei un tempo è stato anarchico...». «Non è che lo sia stato: lo sono stato e lo sono. Non sono cambiato a questo riguardo. Sono anarchico». «Questa è buona! Lei anarchico! E in che cosa lei è anarchico?... A meno che non voglia attribuire alla parola un senso differente...». «Dal comune? No, non glielo attribuisco. Uso la parola nel senso comune». Così comincia Il banchiere anarchico, racconto di Fernando Pessoa pubblicato per la prima volta sulla rivista "Contemporanea" nel maggio del 1922. Si tratta del resoconto di un colloquio tra due uomini, al ristorante, a fine cena. ... un dialogo platonico... Il banchiere, tra un sigaro e l’altro, racconta a uno stupefatto interlocutore perché sia sempre stato e ancora sia, anarchico. Espone il cammino che lo ha portato a realizzare il suo ideale agendo "apparentemente" in maniera opposta a quanto l’anarchismo detta. Questo, sinteticamente, il senso del dialogo. Al bando le false verità, le apparenze, nella ricerca dell’intima essenza delle cose, nascosta appunto sotto il velo dell’apparenza... Fernando Antonio Nogueira Pessoa nasce a Lisbona nel 1888. Orfano di padre all'età di sette anni, segue la madre, che ha sposato in seconde nozze un diplomatico in Sudafrica. Dopo gli studi all'Università di Città del Capo rientra a Lisbona nel 1905. Impiegato come corrispondente commerciale, inizia a scrivere poesie e svolge un'intensa attività culturale attraverso circoli letterari e riviste. Ma in vita non pubblica che una parte insignificante della propria opera. Muore a Lisbona nel 1935. Tra le opere principali: Il libro dell’inquietudine, II poeta è un fingitore, Una sola moltitudine, Poesie esoteriche. In concomitanza con lo spettacolo sono previste le seguenti iniziative, ispirate a Pessoa e alla sua opera: - Speciale FUORIFESTA- FreePessoa Come nel FuoriFesta di ottobre, in una sola giornata si alterneranno 6 compagnie giovani che presenteranno un lavoro di o su Pessoa. - Arsenale-lab per Pessoa I giovani di Arsenale-lab presenteranno, in orario pomeridiano, nel week end, un altro racconto di Pessoa (titolo da definire) - A Lisbona con Pessoa una serata turistico-architettonica, a cura di Pierluigi Salvadeo. Una passeggiata per Lisbona, oggi, con la guida di Pessoa. - Altre iniziative in via di definizione 23-31 marzo ELECTRONIKA – DE PROFUNDIS di Claudio Marconi e Andrea Pennese – Fondazione MM&T Liberamente tratto dal "De Profundis" di Oscar Wilde Musiche Matteo Pennese e Walter Prati Claudio Marconi: voce e regia Matteo Pennese: cornetta, bandoneon e live electronics Walter Prati: violoncello e live electronics L’angoscioso racconto della discesa agli inferi del grande autore inglese, incarcerato a seguito di un processo per omosessualità, diviene qui occasione per una partitura di parole e suoni le cui emergenze si saldano reciprocamente attraverso l’utilizzo di una tecnologia raffinata e completa. Diffusione del suono attraverso un sistema di spazializzazione multicanale, stratificazioni dei segnali, attivazioni di video, luci e suoni tramite sensori di movimento e ad infrarossi. Tali componenti vanno a costruire uno spettacolo la cui drammaturgia si fa evento, poiché la complessa rete di relazioni che la compone ne determina una struttura fluida in cui il risultato finale è certamente determinato, ma non i percorsi per realizzarlo. La voce recitante di Claudio Marconi interagisce con la partitura tecnologico-musicale di Matteo Pennese e Walter Prati, creando dunque un amalgama originale e sorprendente, che restituisce il grande testo di Wilde in tutta la sua forza suggestiva di straordinaria contemporaneità. 13-30 maggio TESTE TONDE E TESTE A PUNTA, ovvero Ricco e Ricco van d’accordo di Bertold Brecht, Regia di Claudio Orlandini Produzione Comteatro Con Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Antonio Brugnano, Laura Laterza, Claudio Orlandini Musiche originali Gipo Gurrado Luci Fausto Bonvini Trucco Beatrice Cammarata Scene e costumi Alessia Bussini Aiuto scenografia Anna Colombo Aiuto regia Luca Liberatore Spettacolo inserito nell’abbonamento 'Invito a Teatro’ "Gli attori entrano e prendono parte alla commedia, che a poco a poco declina in farsa senza soluzione alcuna. Gli attori sono uomini, uomini come noi, divergono tra loro in differenze che altrove potremmo dire sottili, ma nella farsa che andiamo a raccontare tali scarti si notano, eccome! Il paese dove avvengono i fatti è un paese lontano, lasciato dietro l’angolo apposta per non sentirne troppo l’odore di somiglianza, imbarazzante somiglianza con cose che accadono a pochi passi da noi, se non addirittura qui. Il gioco è l’antico gioco di ombre e luci che attirano lo sguardo in un altro punto della scena, mentre davanti agli occhi si consuma la tragedia dell’uomo nella sua completa stoltezza: gli attori proveranno a divertirci ma dovranno arrendersi alla caduta, inevitabile caduta che l’uomo acconcia per i propri simili, e che nemmeno più chiama come tali. Ci alzeremo da terra con la sensazione che qualcosa sia cambiato o stia per cambiare, anzi no, con la sensazione di esser venuti per nulla, e che tanto sapevamo già come sarebbe andata a finire, e che siamo rimasti immobili comunque, e che non era affar nostro ma degli attori invertir la storia, e il corso delle cose. E ci alzeremo da terra per tornare anche noi alle luci e alle ombre di quello che non vogliamo vedere. Invincibile rimane l’antica differenza, quella tra il ricco e il povero. Il contadino voleva esser la lenza ma l’han pescato, non fa più resistenza...(Bertolt Brecht) - Il testo Scritto da Brecht tra il 1931 e il 1934, durante il suo allontanamento forzato dalla Germania e durante l’ascesa di Hitler, Teste tonde e teste a punta resta una delle opere meno conosciute dell’autore tedesco. Il testo porta alla luce la discriminazione razziale utilizzata dal potere come pretesto per allontanare lo sguardo dai problemi economici dello Stato. Nel paese inventato da Brecht la guerra si decide a tavolino, il clero offre aiuto solo in cambio di offerte, la giustizia sposta la bilancia sempre e soltanto a favore del più potente: una metafora visionaria che non si ferma al tempo in cui venne disegnata, ma prosegue attraversando la nostra storia con straordinaria attualità. - Note di regia La scena di un circo, o se preferite di un processo. Il pubblico disposto ai lati che è chiamato in causa, costretto a prendere posizione. Il percorso intrapreso durante il montaggio dello spettacolo ha coinvolto gli attori in una contaminazione di stili recitativi che partono dalla commedia dell’arte fino ad arrivare a tagli più grotteschi: la cifra dello spettacolo si esprime così nelle penombre espressioniste del cabaret brechtiano, in una continua citazione dei personaggi da parte di attori che entrano ed escono dal centro della scena per approdare al camerino a vista, dove tornano a essere uomini, attori, ombre. L’idea di raccontare una storia così poco conosciuta nell’universo di Brecht nasce dal bisogno, o meglio, dall’urgenza di urlare con forza il male della storia, questo suo essere così penosamente ripetitiva senza alcun riscatto. 7-11 giugno LA CADUTA DELL’IMPERO DI... da I PERSIANI di Eschilo Partners Arsenale-lab, Fondazione MM&T, Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società Autori del progetto Pierluigi Salvadeo, Walter Prati, Marina Spreafico Con attori tirocinanti di Arsenale-lab, laureandi in Architettura, studenti del corso di nuove tecnologie musicali Luogo di rappresentazione - Spazio Patio della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano Il progetto fa seguito alle precedenti esperienze realizzate congiuntamente da Teatro Arsenale e Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano: ArchitetturaAteatro, del 2003 e Il Denaro del 2007. Il nuovo progetto vedrà coinvolti Teatro Arsenale, Arsenale-lab, Facoltà di Architettura e la Fondazione MM&T. Oggi più che mai è sentita da parte dei giovani artisti la necessità di interagire con discipline differenti, sperimentare in pratica, mettendo a frutto e a confronto le proprie preparazioni con la realtà dei fatti. I giovani, infatti, chiedono una parola chiara e non sono più disponibili a farsi confondere le idee. Perciò abbiamo deciso di ancorare il nostro lavoro nelle permanenze teatrali, convinti che senza di queste non può aver luogo nessun reale processo di invenzione. La libertà ha bisogno di punti di riferimento. Fa’ quello che vuoi ... è la peggior commissione possibile! Abbiamo così individuato nel mondo teatrale greco un riferimento basilare, sia per l’azione drammatica che per l’uso dello spazio, che per il rapporto tra musica e teatro. Uno dei basamenti della nostra cultura, spesso ignorato o conosciuto superficialmente dalle nuove generazioni. Per quanto riguarda il testo di riferimento, abbiamo scelto, non a caso, il più antico dei testi tragici pervenutoci, I Persiani di Eschilo. Vi si racconta la caduta di un grande impero mediorientale, l’impero persiano, e il racconto della vittoria nemica, quella greca appunto, è messo in bocca ai vinti. Il tema, non c’è bisogno di dirlo, è universale. Per lo spazio abbiamo optato nuovamente per lo Spazio Patio della Facoltà di Architettura di Via Ampère a Milano. Veniamo così incontro al desiderio del Politecnico e nostro di contribuire alla crescita di uno spazio 'sociale’. Un’iniziativa per i giovani, interdisciplinare, che mette in luce fondamentali permanenze della cultura europea. Un contributo alla crescita di un nuovo spazio sociale atto alla rappresentazione. 15-27 giugno KAFKA SULLA SPIAGGIA – Il viaggio di un Edipo quindicenne da Murakami Haruki, Regia Kuniaki Ida Con (in ordine alfabetico) Danilo Attanasio, Giovanni Calò, Claudia Lawrence, Giulia Lombezzi, Lorena Nocera, Marco Pepe Scena Pierluigi Salvadeo Costumi Ambra Rinaldo Sonorizzazione musicale Walter Prati Luci Piera Rossi Foto e video Sasha Achilli Produzione Teatro Arsenale Spettacolo inserito nell’abbonamento 'Invito a Teatro’ All’età di quindici anni, un giovane abbandona la sua casa familiare e va a vivere in un’altra città, lontana e sconosciuta. Cerca un posto in cui mondo interiore ed esteriore possano finalmente convivere. Questo ragazzo, di nome Kafka, questo viaggiatore verso l’ignoto, troverà un’uscita dal buio del mondo? È da questa ricerca che trae origine il lavoro di Kuniaki Ida, tratto dal romanzo Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami, fra i più celebri scrittori giapponesi contemporanei, già vincitore del prestigioso "Franz Kafka Award" e per questo indicato come uno dei futuri candidati al premio Nobel per la letteratura. La vicenda, nel libro come in scena, propone il viaggio della vita, il passare del tempo a cui non si può sfuggire. Le storie si intrecciano ed emerge forte il tema della solitudine. L’obiettivo è coinvolgere e accompagnare lo spettatore in questo viaggio, senza artificiosità, attraverso il linguaggio semplice della narrazione. Nel continuo fluire della dimensione spazio/temporale – dal passato al presente e viceversa – viene ricreato il senso di disorientamento di quest’epoca postmoderna, dove è difficile se non impossibile raggiungere una meta definita, soprattutto quando questa coincide con la verità assoluta. Il pubblico sarà immerso e quasi "avvolto" in un suggestivo allestimento scenico, realizzato in collaborazione con l’architetto Pierluigi Salvadeo, in grado di evocare la sensazione di spaesamento che si prova trovandosi soli, in una foresta/labirinto fatta di parole e di ricordi. Nato a Kyoto nel 1949, Murakami è figlio di un monaco buddhista, ed è stato lui stesso per qualche tempo monaco nel tempio di famiglia. Dopo aver lavorato per una stazione tv, in un negozio di dischi e in una coffee house, decide di aprire un jazz bar a Kokubunji (Tokyo) nel 1974. Un’esperienza decisiva per la sua futura carriera di scrittore. Uscito in Giappone nel 2002, Kafka sulla spiaggia ha ottenuto proprio negli Stati Uniti la grande consacrazione di pubblico e critica, venendo inserito dal New York Times tra i dieci miglior libri del 2005. Prenotazioni e Informazioni: Teatro Arsenale, Via Cesare Correnti 11, 20123 - Milano - Tel. 028321999 Fax 028375896 - www.teatroarsenale.it |
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